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Sanità, “rivoluzione” a Levante. Ghio: “La riorganizzazione va discussa prima con il territorio”

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Sestri Levante. Valentina Ghio, sindaco di Sestri Levante, ribadisce la necessità di un confronto con la Regione per il futuro dell’ASL 4, dei Distretti Socio Sanitari e della rete ospedaliera, a partire dal ruolo dell’Ospedale di Sestri Levante.

La Sindaca di Sestri Levante ricorda la lettera inviata assieme a tutti i Comuni del Distretto 16 che già a giugno 2016 ribadivano la richiesta di un confronto con il territorio, che a oggi non è ancora avvenuto. Apprendere dai giornali la
trasformazione dell’ospedale di Sestri Levante in RSA e il trasferimento della chirurgia a Rapallo, senza preventiva condivisione con i Sindaci come auspicato, evidenzia una politica poco sensibile alle prerogative dei Comuni del territorio.

In queste settimane sono state apportate profonde modifiche nella struttura organizzativa delle ASL e nell’integrazione delle politiche socio sanitarie sul territorio, che produrranno anche un riordino delle funzioni dei Distretti Socio Sanitari.

L’ASL 4 ha sul proprio territorio 3 distretti che operano in maniera positiva, con un equilibrio efficace tra dimensioni degli ambiti di competenza e servizi resi. In particolare il Distretto 16 ha già operato molto positivamente: per questo non
sarebbero condivisibili scelte che dall’alto vadano a modificare l’impostazione, il numero di distretti e le attività. La proposta di interventi spot e spezzettamenti delle funzioni ospedaliere non risponde a quel bisogno di visione a medio e lungo termine e disegno complessivo di cui necessita la sanità del territorio della ASL 4.

Occorre invece prestare grande attenzione alla rete ospedaliera e alla sua riorganizzazione, con un approccio di sistema, superando i campanilismi, per costruire un modello di sanità efficace. Riteniamo improrogabile la necessità di un progetto preciso a medio termine, in modo da poter finalizzare e concentrare le scarse risorse disponibili al fine di raggiungere l’obiettivo finale, senza politiche dei due tempi e percorsi non programmati, partendo dalla condivisione del principio della centralità del polo ospedaliero di Lavagna – sede di DEA – per il trattamento degli acuti.

Una centralità che va rafforzata ma che va fatta all’interno di un quadro di riforma della rete ospedaliera con tempi e risorse certe e una pianificazione a medio termine già impostata, dove le strutture esistenti mantengano le funzioni sanitarie e le
differenzino secondo le specifiche vocazioni, dove quindi gli Ospedali di Sestri Levante e di Rapallo procedano in maniera contestuale a sviluppare ulteriormente funzioni distrettuali rispetto ai propri territori, ma con l’integrazioni di funzioni
all’interno di una rete di livello regionale per il recupero delle mobilità passive, rafforzando la centralità del polo ospedaliero per acuti di Lavagna.

“Come ho già detto in Conferenza dei Sindaci dell’Asl 4 – conclude Valentina Ghio, Sindaca di Sestri Levante, comune Capofila del Distretto 16 – la richiesta alla Regione è quella che le proposte di riorganizzazione che si stanno preparando
vengano discusse con il territorio prima di darne concreta attuazione, con un confronto di merito, non apprese dai giornali. Riteniamo sbagliato discutere su singoli spostamenti, ipotesi spacchettate senza una proposta complessiva.
Ribadiamo la richiesta fatta tempo fa assieme ai Sindaci del Distretto, vogliamo porre i punti concreti con cui chiediamo di aprire un confronto con la Regione: rafforzamento delle attività distrettuali come modello anche per altre realtà;
rafforzare la centralità dell’Ospedale di Lavagna come polo per acuti, concentrandovi buona parte della attività correlate; potenziamento delle attività sanitarie di eccellenza presenti nel polo di Sestri Levante a partire dalla riabilitazione; un percorso complessivo di riordino della rete ospedaliera dell’Asl4 con tempi certi e risorse predefinite, soprattutto per gli investimenti di edilizia sanitaria. Per affrontare al meglio questi temi chiedo la presenza dell’Assessore Regionale alla Sanità e del Direttore Generale dell’ASL 4 per un confronto con i Sindaci del Distretto 16, anche allargato ai Consigli Comunali.”