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Sanità, approvata in Regione la seconda parte della riforma

Liguria. Il disegno di legge sul riordino del servizio sanitario regionale è stato approvato questa mattina in consiglio regionale. Sono stati 16 i sì (centrodestra), 15 i no (Pd, M5S e Rete a Sinistra), su 31 consiglieri presenti.

Il provvedimento introduce la figura del direttore socio- sanitario, che va ad affiancarsi al direttore generale in ogni Asl per incentivare l’integrazione ospedale-territorio nei servizi al cittadino e crea il ‘Dipartimento interaziendale’ per rendere più efficiente il complesso degli acquisti, diffondere le buone pratiche uniformando i servizi al cittadino.

“E’ il secondo atto della riforma del servizio sanitario regionale dopo la creazione di Alisa, la nuova azienda sanitaria regionale, il terzo atto sarà il riordino normativo con la creazione di un testo unico delle leggi sanitarie – dichiara il vicepresidente della Regione e assessore alla Sanità Sonia Viale -. La nuova figura del direttore socio-sanitario migliorerà l’organizzazione del sistema”.

“Il problema dell’eccessivo numero di Asl sul nostro territorio resta – ha detto il capogruppo Rete a Sinistra Gianni Pastorino – un’anomalia rispetto al sistema sanitario nazionale. Alisa sta portando solo a costi aggiuntivi, nessun risparmio o miglioramento”. “La Giunta Toti non riduce le aziende sanitarie, aumenta la burocrazia e utilizza la sanità per aumentare il consenso politico – ha affermato il consigliere Sergio Rossetti (Pd) – semplifica la governance aumentando i posti di comando”.

“Con l’approvazione di oggi la Liguria fa un altro importante passo avanti verso il miglioramento dei servizi per i cittadini e nella presa a carico dei soggetti più deboli, come anziani e disabili – ha replicato il consigliere Matteo Rosso (FdI-An) – Dispiace riscontrare la volontà disfattista da parte di alcuni esponenti del Pd che, in nome di infondate teorie di efficientamento, evocano la cancellazione dell’Asl chiavarese”. Molto soddisfatto anche il Presidente del Gruppo consiliare Forza Italia, Angelo Vaccarezza.

“Il Libro Bianco della Giunta Toti, fatto di copia-incolla dall’atto di autonomia regolamentare dell’ospedale Galliera, come all’articolo 2 dove omette solo il secondo comma dove si parla dei valori evangelici – afferma la consigliera M5S Alice Salvatore – resta un libro dei sogni, il principio dell’ economicità nella gestione del sistema sanitario non viene rispettato, l’unica cosa che fa l’assessore Viale e’ istituire nuovi dirigenti”.