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Renzi a Genova sigla il patto per la città foto

Doria: "Finanziamenti e impegni politici". Nuovi bus, soldi anche per il Blu print. a Erzelli arrivano soldi ma anche il commissario

Genova. Il presidente del Consiglio Matteo Renzi è arrivato intorno alle 12 a Palazzo Tursi, sede del Comune di Genova, dove ha siglato il patto per la città con il sindaco Marco Doria, per poi partecipare a Palazzo Ducale ad un evento pubblico per sostenere le ragioni del sì al referendum costituzionale del 4 dicembre.

All’incontro nella sala di rappresentanza del palazzo del Comune hanno partecipato tutte le autorità cittadine. Oltre al sindaco di Genova Marco Doria e al presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, il presidente di Genova Hi Tech Carlo Castellano, il presidente del porto antico Ariel dello Strologo, il questore di Genova e i vertici di Carabinieri e guardia di Finanza, i rappresentanti dell’autorità portuale, i commissario regionale del Pd David Ermini, il segretario Alessandro Terrile, il presidente della Camera di commercio Paolo Odone, i segretari genovesi di Cgil Cisl e Uil.

“Il patto che andiamo a sottoscrivere è il frutto di un lavoro lungo legato a una visone strategica – ha detto il sindaco Doria – un patto fatto da finanziamenti e impegni politici. Il primo asse forte attorno a cui ruota è un impegno ribadito per la lotta al dissesto idrogeologico che ci consentirà grazie ai soldi risparmiati per la copertura del Bisagno di finanziare altre opere di messa in sicurezza di altri rii. Al contempo potremo realizzare interventi diffusi per la viabilità dell’area metropolitana”

“Il secondo asse forte è riconducibile a un’idea di sviluppo – ha detto il sindaco – si ribadisce l’essenzialità del collegamento ad alta capacità del terzo valico, l’essenzialità del recupero dei tempi per il nodo ferroviario, la realizzazione della stazione ferroviaria di Genova aeroporto”. Soldi anche per nuovi bus sia per Amt che per Atp.

Ma la vera notizia è quella che per Erzelli, oltre ai finanziamenti previsti nel patto che completano i fondi disponibili c’è l’impegno politico per “l’individuazione di un commissario di governo sul modello di Expò“.

“Rispetto al dissesto idrogeologico – – ha spiegato il premier – il patto va nella giusta direzione che è quella di prevenire prima che ricostruire. Stiamo vivendo in una fase dove le calamità non mancano, ma l’Italia è brava a gestire le emergenze”.

“Grazie a questi patti i sindaci non dovranno più fare la spola tra tutti gli uffici ministeriali ma avranno un documento fatto di impegni e finanziamenti nero su bianco”.

Dopo la visita nel capoluogo ligure, dove a Palazzo Ducale il premier si trasferirà a Savona dove prenderà parte ad un’altra iniziativa pubblica sul referendum costituzionale e, accompagnato dal governatore della Liguria Giovanni Toti, effettuerà un sopralluogo in elicottero nelle zone del ponente ligure più colpite dalla recente ondata di maltempo.