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Lettere al direttore

Regazzoni: “Chiusura immediata dei campi nomadi abusivi a Genova”

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Qualsiasi forma di vera inclusione di Sinti, Rom e Caminati passa necessariamente attraverso il superamento dei campi nomadi (come indicato dalla Commissione europea), che sono spazi di ghettizzazione ed esclusione sociale di donne, uomini e bambini, molto spesso cittadini italiani, e causa di insicurezza e degrado per lo spazio urbano.

Nella “Strategia Nazionale d’inclusione dei Rom, dei Sinti e dei Caminati 2012-2020” si legge: “La politica amministrativa dei ‘campi nomadi’ ha alimentato negli anni il disagio abitativo fino a divenire da conseguenza, essa stessa presupposto e causa della marginalità spaziale e dell’esclusione sociale per coloro che subivano e subiscono una simile modalità abitativa”.

A Genova, dal 1988, abbiamo il Campo nomadi Sinti di Bolzaneto, i cui abitanti sono cittadini italiani. Una mozione del 25 febbraio 2016, il cui primo firmatario è la consigliera comunale del Pd Cristina Lodi, impegna il sindaco e la Giunta “a concordare sia le modalità transitorie di pagamento delle utenze in attesa della stesura del regolamento sia la programmazione di spostamento/superamento dello stesso Campo a seguito dell’opera della Gronda di Ponente”.

Si è trattato di un passaggio politico importante. Ma credo che oggi sia venuto il momento di prendere una posizione chiara e definitiva sul Campo nomadi Sinti di Bolzaneto e sui campi abusivi come quello di via Bruzzo. E’ tempo che i diritti e i doveri di chi vive nella nostra città siano equamente distribuiti e che ogni forma di emarginazione sia eliminata. E’ tempo di rispondere in modo chiaro ai bisogni della cittadinanza che chiede la chiusura dei Campi nomadi e ai bisogni di chi in questi campi vive e aspira a essere integrato.

Come candidato a Sindaco di Genova mi impegno a mettere in atto la chiusura e il superamento del Campo nomadi di Bolzaneto e lo smantellamento di tutti gli insediamenti abusivi presenti in città entro i primi 100 giorni. Data la particolare urgenza di situazioni come l’insediamento abusivo di via Bruzzo chiedo al Sindaco Doria e all’assessore Fiorini di intervenire immediatamente per mettere fine a una insostenibile situazione di degrado sociale per chi vive in quel campo e per i cittadini che abitano e lavorano nella zona.

Simone Regazzoni