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Raffica di multe nelle ore della movida genovese: il “caso” in consiglio comunale

Balleari: "Si rischia la desertificazione del centro storico". Fiorini: "E' questione di sicurezza"

Genova. “Dalla fine di ottobre ad oggi, durante i fine settimana, i vigili hanno fatto 300 o 400 multe per divieto di sosta nelle ore notturne. Capisco che i comportamenti illegali debbano essere puniti, ma fino a poco tempo fa erano tollerati, quindi almeno bisognava far apporre avvisi sulle auto per comunicare il cambiamento di linea”. A sollevare la questione in consiglio comunale è stato il consigliere Stefano Balleari, a seguito anche della lettera di denuncia scritta da uno dei sindacati più rappresentativi della polizia municipale.

“Poi vedo che all’interno della giunta stessa ci sono visioni diverse – ha concluso – L’assessore Dagnino va a vedere se si possano fare accordi con i parcheggi privati per ottenere prezzi modici, mentre l’assessore Fiorini prosegue per la sua strada, continuando con questa linea che rischia di portare il centro di Genova alla desertificazione”.

Un argomento delicato, che ha sollevato non poche polemiche negli scorsi giorni e a cui ha risposto l’assessore alla Sicurezza, Elena Fiorini. “Si tratta di una serie di controlli che proseguiranno in modo regolare per garantire la sicurezza e la vivibilità di alcune zone, in particolare nei festivi e pre-festivi – ha spiegato – le multe sono state elevate durante serate in cui c’erano molte disponibilità di parcheggi a pagamento, quindi questi comportamenti illeciti vanno scoraggiati, soprattutto considerando che, ad esempio in corso Italia ma anche in altre zone, la sosta dalle 20 in poi costa 2 euro per tutta la notte”.

Per Fiorini serviva assolutamente un intervento che non fosse uno spot, ma sistematico. “In alcune zone del centro la situazione è invivibile anche dal punto di vista della sicurezza – ha proseguito – In via Fieschi (lato levante) le macchine occupano completamente la corsia discendente, impedendo il passaggio di due autobus contemporaneamente e costringendo al contromano gli altri automobilisti. Cosa più o meno analoga si verifica in via XII Ottobre e in via Petrarca mi è stato riferito che addirittura, in alcune situazioni, è stato impedito il passaggio dei mezzi di soccorso per via dei motocicli parcheggiati. Questi sono soltanto alcuni esempi, ma il nostro obiettivo è quello di disincentivare comportamenti scorretti e di conseguenza elevare sempre meno multe”.

Balleari si è infine dichiarato insoddisfatto della risposta, sia per via della scorretta comunicazione agli automobilisti che per il rischio di arrivare ad una desertificazione del centro storico.