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Porto di Chiavari, transiti cresciuti dell’80%: boom di stranieri

Chiavari. Transiti cresciuti in un anno dell’80%, con le presenze straniere che raggiungono il 117%. Questi alcuni dati del bilancio di Marina Chiavari, uno dei pochi porti italiani posseduto al 100% da una pubblica amministrazione.

Il porto, nonostante i disagi, è sempre stato molto ben frequentato: si tratta di uno dei pochi porti turistici della costa ligure, integrato bene con la città a differenza di altri scali marittimi; è situato infatti in posizione strategica, vicino alla stazione ferroviaria e al centro, raggiungibile quindi in brevissimo tempo da ogni zona della città e vanta negozi, locali e ristoranti rinomati e di pregio.

Il bilancio di questo biennio di rilancio è molto positivo: l’amministrazione ha infatti lavorato alacremente insieme a Marina Chiavari organizzando iniziative di vario genere, integrando attività tipicamente diportistiche – portuali e attività di tipo turistico, nell’ambito del progetto già avviato con successo: “Il Porto in Città”, atto a far conoscere e visitare il porto anche a chi non lo frequenta per i suoi servizi nautici e, viceversa, a far conoscere Chiavari ai diportisti che vi fanno scalo, con l’obbiettivo quindi di rilanciare il porto ma anche la città nel suo complesso.

L’amministratore Gian Alberto Mangiante ha sottolineato che nel 2015 e nel 2016: “Le imbarcazioni in arrivo
nell’approdo sono passate da 380 a quasi 600. Al di là dei bilanci positivi vi sono anche previsioni di migliorie quali il potenziamento del wi-fi e della videosorveglianza, il restyling della Torretta che avrà i colori verde e blu di Chiavari e la collocazione di un pontile galleggiante per l’accesso alle imbarcazioni dei disabili”.