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Pinotti a Genova: “Da Resistenza valori fondanti. Prima parte Costituzione non si cambia”

Genova. Nella Resistenza ci sono le radici della nostra comunità. Ricordarla, farla conoscere ai giovani, è un lavoro essenziale, vuol dire non disperdere quello è stato per costruire, su quei valori, quello che è il futuro”. Così il ministro alla Difesa, Roberta Pinotti, in visita al all’Istituto Ligure della Resistenza a Genova, e dove nella ultima visita passata aveva trovato Raimondo Ricci, “una figura importantissima per tutti noi, per capire il valore della testimonianza. Come custodire una memoria viva da rileggere ogni volta in relazione al presente”, ha ricordato “emozionata” Pinotti.

pinotti

“Tutti i valori della Resistenza sono attuali – ha sottolineato – Tutte le forze contrarie al nazifascismo avevano deciso di salire in montagna e combattere il nazifascismo. Mettendo da parte le differenze per trovare un obiettivo comune è nata la capacità di trovare una condivisione sulle regole della propria comunità. Così nasce la nostra Costituzione, in cui nella sua prima parte, nei principi fondamentali, si riconosce sempre la comunità”.

Poi, tornando all’attualità, il ministro ha sottolineato come i Costituenti siano “stati così saggi che hanno previsto nella Carta come può essere modificata. La Costituzione è perfettibile, è uno splendido documento ma perfettibile”.

“Credo che sia importante non toccare la prima parte – ha detto Pinotti – ma pensando appunto che sono passati più di settant’anni, abbiamo la possibilità di rivedere i meccanismi organizzativi dello Stato che da tanto tempo diciamo che non funzionano”.