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Ortopedia di Albenga, COL non getta la spugna: nuovo ricorso in arrivo?

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Albenga. Potrebbe non essere ancora detta l’ultima parola sull’assegnazione della gestione di Ortopedia ad Albenga al Policlinico di Monza. L’azienda arrivata alle sue spalle infatti, la COL srl (un gruppo contenente OmniaMedica, Cooperarci ed alcuni soci dell’ex gestore GSL) ha indetto per domattina alle 11.30 un incontro presso la sede dell’Unione Industriali della Provincia di Savona.

Sui contenuti dell’incontro, che verrà trasmesso in diretta da IVG.it, al momento non ci sono indizi. Lo stringato comunicato stampa si limita a precisare che sarà “volto a fornire delucidazioni sulla posizione intrapresa dall’azienda inerente alla Procedura di gara per la gestione in regime di concessione di un reparto della disciplina di Ortopedia e traumatologia presso l’Ospedale Santa Maria di Misericordia di Albenga, bandito dalla Stazione Unica Appaltante Regionale”.

Una frase che lascia spazio a mille interpretazioni. COL potrebbe limitarsi a prendere atto dell’esito della gara manifestando magari perplessità su qualche punto, oppure potrebbe durante l’incontro annunciare qualche nuova mossa legale, magari un nuovo ricorso dopo quelli già presentati nei mesi scorsi: uno da GSL contro la chiusura del vecchio contratto (già respinto dal Tar), e uno proprio da COL contro la proroga decisa all’ultimo momento dalla Regione per la presentazione delle proposte. Una proroga che, tra l’altro, è stata decisiva per permettere al Policlinico di Monza di partecipare: mentre COL aveva presentato la propria offerta il 15 settembre, ultimo giorno utile, il Policlinico aveva approfittato della proroga deliberata senza preavviso il 14 e presentato la proposta il 22 settembre, nuova data di scadenza.

Sulla “posizione intrapresa dall’azienda”, comunque, al momento è possibile soltanto fare ipotesi: in ogni caso è plausibile che l’azienda stia tentando di formulare qualche strategia per rimettere in discussione l’esito della gara, dato lo scarto esiguo con cui è stata battuta dal Policlinico di Monza. Sull’offerta tecnica, infatti, i punteggi ottenuti erano estremamente simili: massima valutazione sia per quanto riguarda il riassorbimento dell’ex personale di GSL che per il curriculum dei medici coinvolti, l’unico (piccolo) scarto a favore del Policlinico si è registrato nel parametro che riguarda la gestione delle degenze. E anche sull’aspetto economico la distanza è minima: il ribasso proposto del Policlinico è di poco superiore.

Che l’assegnazione della gestione di Ortopedia non si sarebbe rivelata una “passeggiata” era nell’aria da tempo, insieme allo spettro di nuovi ricorsi. La vittoria dell’azienda di Monza, tra l’altro, è stata subito messa “sub judice”: avendo ottenuto un punteggio maggiore dei 4/5 del totale sia nel comparto tecnico che in quello economico è stata definita “anomala” dalla commissione e sono state attivate le procedure previste dalla legge per valutare attentamente la congruità dell’offerta. Semplificando molto, la legge prevede che se un’offerta è contemporaneamente molto valida dal punto di vista tecnico ed estremamente economica, è necessario compiere ulteriori accertamenti per essere sicuri che non sia “troppo buona per essere vera”. Che COL stia guardando proprio a questi accertamenti, messi in atto dalla Regione, per tentare di ritornare in corsa?