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Nodo ferroviario, licenziati 100 lavoratori: domani manifestazione a Genova

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Genova. Giornata di passione domani per i lavoratori edili del nodo ferroviario genovese. La scorsa settimana, il consorzio Fergen, formato da CMB, UNIECO, CLF ha annunciato il licenziamento dei 100 dipendenti. La stazione appaltante Italferr pare abbia rescisso il contratto con il consorzio e ora la città deve assistere al paradosso di un’opera finanziata, alla quale non sta lavorando nessuno.

Il Nodo di Genova – potenziamento infrastrutturale Genova Voltri – Genova Brignole è un importante progetto strategico del Piano di Priorità degli investimenti di RFI per la realizzazione dei nodi urbani ed eliminazione dei “colli di bottiglia”.

L’opera è fondamentale per separare i flussi di traffico passeggeri a lunga percorrenza e merci da quello metropolitano regionale tra Voltri e Brignole. (Nel merito tra gli interventi previsti: quadruplicamento dei binari tra Genova Voltri e Genova Sampierdarena, sestuplicamento dei binari tra Genova Principe e Genova Brignole, riassetto degli impianti di stazione di Genova Voltri, Genova Sampierdarena, Genova Brignole con ottimizzazione dell’interscambio con la metropolitana comunale e risistemazione dei servizi nell’area di Terralba, ammodernamento degli impianti di sicurezza e controllo). L’intervento fu approvato dal CIPE per un importo totale di 622,4 milioni di euro suddivisi in 4 lotti. L’inizio lavori era gennaio 2010, la fine era programmata ad aprile 2016. La gara conseguente fu aggiudicata il 16 dicembre 2009 per un importo di oltre 272 mila euro al netto del ribasso di gara pari a 25,777%.

Per Fillea Cgil, Filca Cisl, Feneal Uil Genova l’opera “deve proseguire senza indire alcuna nuova gara garantendo l’impiego di tutti i lavoratori edili che, per chiedere il sostegno delle istituzioni, saranno domani prima in Consiglio Regionale e nel pomeriggio in Consiglio Comunale Genova. La manifestazione avrà inizio martedì 29 novembre alle ore 9,30 in piazza De Ferrari davanti alla Regione Liguria”.