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Muore sul treno a Camogli, i pendolari: “Servono defibrillatori a bordo”

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Camogli. “Quando leggiamo queste cose ci tornano in mente amici deceduti esattamente com’è accaduto al cinquantenne di Isola Vicentina sul 669 a Camogli”. Lo dicono i pendolari di GenovaMilanoNewsLetter dopo quanto accaduto ieri a bordo del treno nei pressi di Camogli.

“Se a bordo di tutti i treni (come in molti paesi europei civili) dal più periferico regionale al più figo Frecciarossa fossero installati defibrillatori semi-automatici esterni (DAE) queste morti si ridurrebbero. L’intervento del 118 (con i tempi e le modalità difficili di raggiungere un passeggero infartuato a bordo treno) spesso è inutile anche se effettuato con la più veloce tempistica”, proseguono.

“Un defibrillatore semi-automatico esterno (DAE) è utilizzabile da chiunque (in Francia sono ovunque e qualunque cittadino francese li sa utilizzare) e spesso risulta essere lo strumento più efficace per salvare delle vite.
Ci auguriamo che qualcuno lo capisca in fretta”, terminano i pendolari.