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Movida, Regazzoni: “Il sindaco della notte? Sarà un giovane che la notte la vive”

Un assessorato in più per gestire in modo unitario le questioni relative dalla movida, dal commercio ai trasporti alla sicurezza

Genova. Il sindaco della notte? “Sarà una persona giovane, che proviene dalla società civile e che la notte la vive. Sarà un assessorato in più ma non voglio un altro assessore che stia chiuso nel suo ufficio”. Il candidato sindaco del Pd Simone Regazzoni questa figura l’ha mutuata da esperienza già presenti in grandi città europee ma ricorda che “anche la Balzani l’aveva proposta nella sua campagna per le primarie a Milano”.

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Il nuovo assessorato secondo Regazzoni senza a fare sistema per affrontare in modo unitario i problemi del centro storico “dalla sicurezza ai trasporti al decoro”. “La vita notturna puo’ essere una grande risorsa per Genova, un’occasione di rilancio turistico della citta’, non un problema, come la vede l’ordinanza anti-movida del sindaco Doria – afferma Regazzoni – il mio obiettivo e’ far incontrare le esigenze dei residenti con quelle dei commercianti e dei giovani, creare un percorso condiviso, introducendo ad esempio sconti sul trasporto pubblico notturno, incentivi per chi insonorizza i locali, per le band musicali giovanili o i concerti live, e’ l’ora che il Comune di Genova non finanzi solo il Teatro Carlo Felice e Palazzo Ducale che è pure assolutamente importante ma la cultura giovanile è altro e dobbiamo valorizzarla”.

A proposito delle primarie Regazzoni ha ribadito che “se il vecchio apparato del Pd genovese pensa di non fare le primarie per individuare il candidato sindaco della citta’ o di blindarle con un figlio di papa’ calato dall’alto, da qualche ‘illuminato’ gruppo industriale, si sbaglia di grosso, io non mi tirerò indietro”. “Il vecchio apparato puo’ fare tantissimi giochini con le primarie genovesi, – commenta Regazzoni – io non li accetterò’. Il partito verra’ messo di fronte a una scelta: confrontarsi con chi propone una visione nuova, o avere paura e scappare”.