Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Migranti a Rapallo, Puggiorni: “Il sindaco Bagnasco (FI) vota mozione ‘anti Lega’ del Pd”

Rapallo. Ieri sera, il consiglio comunale di Rapallo ha approvato una mozione presentata da Mauro Mele (Pd) a sostegno dell’accoglienza dei migranti in città. La mozione è stata votata dal centrodestra, incluso il sindaco di Forza Italia Carlo Bagnasco, con la sola astensione dei consiglieri di maggioranza Paolo Buzzi e Franco Parodi. Ha votato a favore anche il consigliere di opposizione Armando Ezio Capurro (coordinatore regionale di Conservatori e Riformisti di Raffaele Fitto). Si sono astenuti il consigliere del M5S Federico Solari e quelli di opposizione Giorgio Costa e Paola Tassara (Lista Civica). Nessun voto contrario.

“Mauro Mele (Pd) ha dimostrato, ancora una volta, la sua scorrettezza perché mi ha attaccato in consiglio comunale, dove non sono presente e quindi non potevo replicare. La politica del Governo Renzi e del Pd sui migranti – spiega il consigliere regionale del Carroccio Alessandro Puggioni – è fallimentare e scellerata. Perfino il ministro degli Interni tedesco, Thomas De Mazière, ha polemizzato con Alfano, rilanciando il nostro progetto di riportare sulle coste libiche i migranti ed organizzare le richieste di asilo in Nordafrica in modo tale da evitare stragi in mare e prevenire l’immigrazione selvaggia”.

“In tal senso, la maggioranza di centrodestra di Rapallo deve chiarire se sta con il buonsenso degli alleati della Lega o con i controsensi degli avversari del Pd. Non vorrei che si fosse formato il Patto del Nazareno in salsa rapallina.
Non si tratta di disumanità e mancanza di carità cristiana nei confronti degli stranieri che scappano da guerre e persecuzioni, i quali devono essere accolti e dignitosamente aiutati. Si tratta invece dei migranti cosiddetti economici, che in realtà sono la maggior parte, per cui il discorso è completamente diverso. Per me, vengono prima gli italiani in difficoltà. Senza se e senza ma”, conclude.