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Liguria prima Regione in Italia a creare una scuola a misura di bimbo diabetico foto

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Genova. Sono stati presentati oggi i risultati del percorso formativo SCUOLA APERTA realizzato da ADG Genova, Associazione Diabete Giovanile in collaborazione con il Centro Regionale di Diabetologia Pediatrica dell’Istituto “Giannina Gaslini” e con il supporto di Roche Diabetes Care Italia.

Il percorso formativo e informativo del personale scolastico che presta servizio presso gli istituti di scuola materna, elementare e media inferiore, è partito dalla Regione Liguria, prima regione in Italia a cimentarsi in questa esperienza. Hanno partecipato ai corsi il personale scolastico di scuole frequentate da bambini e ragazzi affetti da diabete mellito tipo 1 non autonomi nella gestione della patologia. “Abbiamo sentito l’esigenza di supportare il progetto SCUOLA APERTA perché il diabete coinvolge non solo il piccolo paziente che ne è affetto, ma l’intera famiglia, e sostenere i piccoli pazienti anche nel contesto scolastico è fondamentale se vogliamo realmente supportare queste famiglie – spiega Massimo Balestri, General Manager di Roche Diabetes Care Italia.

Il diabete rappresenta una delle malattie cronico-degenerative più diffuse in Italia e, nelle sue diverse tipologie, ha un’incidenza del 6,2% (più del doppio di 30 anni fa), pari a 3,6 milioni di persone, oltreché un trend in costante aumento. In particolare, della popolazione affetta da Diabete Mellito di Tipo 1 si stima che circa 20.000 siano bambini e adolescenti (1). Il DMT1 rimane la più frequente forma di diabete per quanto riguarda l’infanzia (pari circa all’88-90% della casistica) (2). Non vi sono dati recenti sulla prevalenza del Diabete mellito T1 nei giovani in Italia e quindi anche in Regione Liguria. Dati certi sono stati rilevati fino al 2003 e questi evidenziavano nella popolazione ligure di età compresa da 0-14 anni 280 casi all’anno (numero reale nel periodo) di DMT1. Da cui si deduce che l’incidenza anno su 100.000 persone è stimata attorno all’11,78% (range da 10,47% a 13,24) (3).

I bambini trascorrono a scuola gran parte della loro giornata, pertanto è indispensabile che il personale scolastico sia consapevole della presenza di bambini affetti da diabete nelle proprie classi e di cosa rappresenta per loro la malattia nel quotidiano. Il pediatra diabetologo può dare grande supporto alla comprensione e conoscenza della malattia. “L’interazione fra il team diabetologico pediatrico e la scuola assume un ruolo di cruciale rilevanza nella gestione della patologia” – affermano il Dottor Giuseppe d’Annunzio, Responsabile del Centro Regionale di Diabetologia Pediatrica del Gaslini, e il Dottor Nicola Minuto con l’infermiera Clara Rebora, che svolgono operativamente la suddetta attività – “Il percorso formativo nasce in primis da un’esigenza degli insegnanti di essere informati. La formazione che stiamo portando avanti consente il riconoscimento degli episodi critici legati alla patologia e restituisce degli strumenti di base per il loro superamento attraverso piccoli e semplici interventi. In 5 anni il personale sanitario del Centro Regionale di Diabetologia Pediatrica del Gaslini, attraverso il progetto SCUOLA APERTA, ha formato più di 2000 operatori scolastici dei vari livelli in Regione Liguria”.

Per bambini con diabete la scuola rappresenta una grande opportunità di accettazione della condizione patologica. L’inclusione del bambino in tutte le attività scolastiche senza preclusione ricade anche sul rendimento scolastico ed è diretta responsabilità dell’insegnante. “Purtroppo gli insegnanti, generalmente, sono in possesso di informazioni lacunose e frammentarie riguardo al diabete; questo genera incertezza e talvolta timore nella gestione di un bambino diabetico all’interno della propria classe” – afferma Matilde Usai, insegnante della Scuola Primaria Doge Giovanni da Murta di Genova – “per questo abbiamo sentito la necessità di partecipare al progetto SCUOLA APERTA che ci ha dato la possibilità di conoscere la malattia, capire le esigenze del bambino, saperlo supportare in classe e adattare i suoi bisogni a quelli dei compagni; tutto questo consente di migliorare il suo stato di serenità in classe e di conseguenza anche il nostro”.

Per tutti i bambini il vissuto scolastico e il rapporto con gli insegnanti è parte determinante del processo di crescita, ancor più per bambini fragili come quelli affetti da diabete che hanno necessità di maggiore attenzione e comprensione. “L’istituto che dirigo ha partecipato attivamente al progetto SCUOLA APERTA. Il personale scolastico coinvolto ne ha fruito con grande senso di responsabilità e di condivisione del problema ed è ora in grado di intervenire in modo adeguato sia all’età sia al livello di autonomia dell’alunno diabetico – ha affermato Dario Ferrari, Dirigente dell’Istituto Comprensivo Serra Riccò (Genova)”. “Nell’ambito del nostro Istituto Comprensivo la formazione ha coinvolto tutto il personale, anche non direttamente interessato alla frequenza scolastica dei bambini diabetici; complessivamente hanno partecipato 109 docenti e 10 collaboratori scolastici in servizio nei tre ordini di scuola. A seguito dell’intervento del team pediatrico del Gaslini e grazie al costante supporto fornito, il nostro Istituto possiede oggi gli strumenti necessari per affrontare in classe la gestione quotidiana dei bambini di diverse fasce d’età affetti da DMT1.”– ha concluso la Dr.ssa Alessandra Lera, Dirigente dell’Istituto Comprensivo Sturla di Genova “.