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Le bici “sospese” al porto antico, ecco le immagini della nuova ciclabile genovese

Le bici, ma anche i pedoni, sospesi a pochi metri dalla sopraelevata per godere di uno spettacolo unico sulla città

Genova. Le bici, ma anche i pedoni, sospesi a pochi metri dalla sopraelevata per godere di uno spettacolo unico sulla città. È questo l’elemento forte del nuovo progetto di pista ciclabile costiera, presentato al Palazzo della Borsa da Confprofessioni Liguria, la Confederazione di associazioni professionali, e dall’Associazione Dottori Commercialisti Liguria. L’idea, quindi, è quella di una pista ciclabile lunga 10 km, che collega Via Barabino, a Sampierdarena, con Boccadasse, mutuando l’idea dello “snake”, la pista sospesa inaugurata a Copenaghen è diventata, in due anni, una delle attrazioni turistiche più suggestive.

ciclabile sospesa Genova

“La nostra proposta -spiega Gianni Gaggero, dirigente del settore urbanistica della Regione Liguria, che ha presentato il progetto – è quella di unire una parte città con molti abitanti, Sampierdarena, che è area da valorizzare, dopo essere passati davanti al porto antico arrivare fino a Corso Italiana Boccadasse”. La scelta di Via Barabino, come punto di partenza, sarebbe facilitata dall’ipotesi di pedonalizzazione mentre sia nella parte di Via Milano che in quella di Corso Italia si possono utilizzare gli spazi già esistenti sui larghi marciapiede,n per trovare una collocazione per le bici.

Resta un punto centrale, quello che passa davanti al porto antico, nel quale è fondamentale, per i progettisti, mantenere aperta la comunicazione tra la città, il centro storico, e l’affaccio naturale al mare e alle strutture turistiche del Porto Antico. In quest’area che si potrebbe adottare l’idea della passerella sospesa che permetterebbe il passaggio delle biciclette senza, però, interrompere il flusso tra le due realtà. La strada sopraelevata viene, in un certo senso, avvolta da questa nuova struttura leggera, a servizio delle due ruote ecologiche. “La pista non deve ancorarsi necessariamente sotto la sopraelevata -spiega Gaggero – ma deve essere come un serpente, come dice il nome snake, muoversi, fluttuare intorno alla strada Aldo Moro, a volte avvicinandosi molto, quasi appoggiandosi alla struttura, a volte rimanendo staccata”.

Un’ipotesi particolarmente suggestiva che, come già avvenuto a Copenaghen, potrebbe portare anche nuovi turisti, creando itinerari molto particolari all’interno della città. “Incremento del turismo, senz’altro, ma anche una possibilità in più per gli abitanti che, dal centro antico potrebbero arrivare fino alla lanterna. Passando davanti al Terminal Traghetti, infatti, si potrebbe anche arrivare proprio al faro, simbolo della città, attraverso un veramente percorso straordinario. Immaginiamo la sera come sarebbe bello – conclude Gaggero – con le persone che ci vanno sopra in bicicletta o anche a piedi”.

Per adesso si tratta solo di un ipotesi, ovviamente, uno stimolo di discussione per la città, ma l’interesse per questo progetto è molto. Al convegno, infatti, hanno preso parte anche il Sindaco Doria, che ha annunciato, tra l’altro, l’idea di realizzare aree di sosta per le bici, nel centro di Genova, e l’assessore alla mobilità,Anna Maria Dagnino che, per prima, ha “messo la faccia” sulle piste per le bici, affrontando anche le polemiche che ne sono scaturite. Adesso bisognerà vedere quali saranno le possibilità di dare “gambe” sopratutto finanziarie, a questo progetto per capire se Genova può avere, realmente, una vocazione “ciclistica”.