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Lavagnese all’inseguimento della vetta. Solo pari per il Recco ad Arma risultati

La squadra di Tabbiani vince in rimonta a Fezzano ed è a due punti dalla capolista. Lo Sporting Recco crea tanto, ma non va oltre l'1-1. Ligorna battuto in casa dal Ponsacco. Sestri Levante ancora sconfitto ed è ultimo

Undicesima giornata di campionato in Serie D con le genovesi tutte in campo, finalmente, dopo l’allerta meteo che sette giorni fa ha impedito allo Sporting Recco di scendere in campo. La Lavagnese vola col vento in poppa, ottenendo la terza vittoria consecutiva e ponendosi come pretendente principale del primato del Gavorrano.

A Fezzano i bianconeri vincono in rimonta al termine di una partita giocata su ritmi sostenuti, ma che ha mostrato come la squadra di Tabbiani possa puntare in alto. La Fezzanese invece si mangia le mani visto che parte meglio, con una conclusione pericolosa di Lamioni che trova la deviazione decisiva di Gavellotti. Al 15° si vede la Lavagnese con Currarino, la cui conclusione è centrale e parata da Otranto Godano.  Sul ribaltamento di fronte i levantini vengono puniti. Una disattenzione della difesa bianconera costa carissimo, perché Cragno ne approfitta ed insacca l’1-0. Passano tre minuti e Croci sfiora il gol con un bel colpo di testa dopo un duetto con Currarino, ma la conclusione dell’attaccante si stampa sulla traversa.

Ancora Lavagnese che al 31° ci riprova con Currarino, la cui conclusione è deviata in corner da Viscardi.  Poco dopo si rivede la Fezzanese con Cragno che chiama alla respinta Gavellotti. Ma è la Lavagnese a dominare, con Croci che ancora di testa riceve da Currarino. Otranto Godano vola e mette in corner con un grande intervento.

Si va al secondo tempo con una sola squadra in campo. Al 66° Vittiglio colpisce di testa a botta sicura, ma c’è ancora Viscardi che salva sulla linea. Passa una manciata di secondi e Croci si trasforma in assist-man per Currarino che non sbaglia e da distanza ravvicinata fulmina Otranto Godano. Ora gli ospiti ci credono, perfino Labate si spinge in avanti al tiro, ma la sua conclusione è centrale.

La partita pare non poter più cambiare, complie anche la stanchezza per entrambe le squadre. Ci vuole quindi un episodio che capita quando Croci protegge palla in area per poi girarsi in semirovesciata. Palla nell’angolino e 1-2 per la Lavagnese che poi traghetta il punteggio fino alla fine.

Torna a fare punti lo Sporting Recco, che, però recrimina per le tante occasioni perdute. Contro l’Argentina, Panizzo deve rinunciare a Cerri e fa esordine Lanzalaco in posizione di terzino-fluidificante. I taggiaschi invece puntano tutto sull’attacco Lo Bosco – Balla.

I bianconeri passano in vantaggio già al 9° quando Marinai recupera palla trovando gli armesi sbilanciati in avanti. Il viareggino percorre 75 metri palla al piede, sbilancia Tos in area e supera Manis con un tocco delicato nell’angolino. Cinque minuti dopo siamo già 1-1 per una grave disattenzione di Porro che si fa sfuggire Castaldo, il quale impatta di testa superando Bellussi.

Lo Sporting crea occasioni in serie, ma Esposito prima e Righetti poi non calciano come dovrebbero e sbagliano: il primo impatta debolmente, il secondo svirgola un pallone lisciato da Giordani in area. Al 19° si vede l’ex Ligorna, Balla che di testa salta più di tutti, ma manda alto. L’albanese ci riprova poco dopo saltando netto Censini, ma trovando la parata bassa di Bellussi.

Nella ripresa arrivano le occasioni migliori per gli ospiti che sono subito protagonisti con Giordani che in area calcia scivolando e Manis para. Al 50° Esposito deve abbandonare il campo per infortunio, al suo posto entra Daniele Signorini che giocherà una buona partita. Poco dopo si rivede l’Argentina con Lo Bosco, il quale, ottimamente servito da Balla manda a vuoto Rusca, ma a tu per tu con Bellussi spedisce alto. Al 67° l’Argentina rimane in dieci, Piras interviene in modo assurdo su Picasso e si prende un rosso diretto.  L’ultimo quarto d’ora vede le due squadre non risparmiarsi. Al 69° Costantini ci prova dai trenta metri, la sfera passa di pochissimo sulla traversa. Al 77° Signorini gira perfettamente la punizione battuta da Marinai con un colpo di testa ma Manis compie un miracolo respingendo in angolo. Poco dopo si ripete su Giordani in tuffo in area.

Finisce pari, con tanto rammarico per lo Sporting che mercoledì tornerà subito in campo contro il Montecatini per il recupero della gara rinviata domenica scorsa.

Ben diversa la partita del Ligorna che interrompe una striscia positiva che durava da ben nove turni, contro quella che potremmo quasi definire “ammazza-genovesi” ovvero il Ponsacco. I toscani sono in netta ripresa, con la vittoria odierna per 2-3 sul Ligorna, salgono a due gli scalpi delle genovesi presi. 15 giorni fa era toccato allo Sporting Recco (battuto 3-1 in casa) mentre in precedenza la Lavagnese aveva sì vinto, ma di misura e dopo aver sudato le proverbiali sette camicie.

La partita comincia bene per i biancoblù, sostenuti dal consueto centinaio di tifosi ammessi allo stadio, più quelli che sono dovuti rimanere fuori. Dopo nove minuti è già 1-0. Panepinto scodella un pallone interessante dalla trequarti campo di destra del Ponsacco, Baudo fa torre in mezzo, Lici rinvia malissimo, praticamente passando la palla a Cataldo che calcia di potenza sotto la traversa, nulla da fare per Cirelli.

Poche le occasioni nel resto del primo tempo, con il Ligorna bravo nel palleggio e gli ospiti che paiono imbrigliati a metà campo. Si arriva rapidi al 44° quando Cagiano, di testa, non inquadra un bel calcio d’angolo da sinistra.

La ripresa è nel segno dei rossoblù con Marchetti che se ne va in area sulla destra, palla bassa e potente al centro per Gomes che di interno destro calcia di prima intenzione, Pulidori con un grande riflesso spedisce alto. Al 51° arriva il meritato pareggio toscano con l’ex Sestri Levante Zizzari, che si smarca dalla blanda morsa di Gallotti e svetta in area piccola non lasciando scampo a Pulidori.

Il gol fa tremare le gambe ai genovesi che subiscono anche la seconda rete, ancora da Zizzari che viene servito di petto da Gomes, si ritrova fra due avversari e va a terra, per l’arbitro è calcio di rigore. Dal dischetto non sbaglia il bomber esperto ex corsaro e ribalta il risultato. Poco dopo il Ligorna si complica ancora la vita, perché proprio Cataldo, passa dalle stelle alle stalle con un intervento in netto ritardo su un avversario, il direttore di gara è sicuro: cartellino rosso.

In dieci uomini è ancora più dura, soprattutto mentalmente perché Gomes in area riceve palla, la difende spalle alla porta e serve l’accorrente Doveri che, libero come l’aria, può accentrarsi e calciare di potenza quasi un rigore in movimento e sigla l’1-3. Si arriva quindi all’84° quando si riaprono i giochi, almeno virtualmente. Traversone insidioso dalla destra che trova il portiere ospite colpevolmente fermo fra i pali; ne approfitta Vassallo che segna da un metro con un tocco al volo.

Non basta questa reazione d’orgoglio dei genovesi, che perdono una ghiotta occasione per salire in modo interessante in classifica.

Se i genovesi biancoblù recriminano per la sconfitta, i corsari di Sestri Levante non sanno più a che santo votarsi. Contro la Massese al “Sivori” arriva la settima sconfitta consecutiva, la terza da quando Dagnino è subentrato a Salvalaggio. La cura non si trova per questo male che affligge i rossoblù che ora sono ultimi in classifica, agganciati a parimerito dal Ghivizzano.

Va detto che i corsari giocano alla pari contro una delle squadre più in forma del campionato, non a caso una fra le accreditate per la vittoria dello stesso. Alla fine, però decide un gol di Maccabruni all’85° quando i rossoblù ormai speravano di avere il punto in tasca e di smuovere la classifica. Un risultato che non premia la crescita della squadra, come dicono dal “Sivori”. Intanto, però la situazione di classifica si fa sempre più complicata e domenica è tempo di derby contro la Lavagnese, che ritroverà un cuore bianconero come Dagnino sulla panchina “sbagliata”. In questi casi, però non c’è tempo per i sentimenti, ma solo per cercare punti.