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Lagaccio perfetta e primo posto raggiunto. Il Ligorna fa e disfa risultati

Vittoria contro la Novese per le lagaccine che giocano una partita praticamente perfetta. Le ligornesi creano tantissimo, ma un autogol le priva della vittoria. Molassana bene ad Alessandria con una super Delfino

Terza giornata di campionato in Serie B femminile, con le tre genovesi che rientrano sul rettangolo verde dopo la sosta della scorsa settimana. Il campionato si rivela ancora molto aperto con la sola Juventus che non ripete le prestazioni dei colleghi uomini ed è ancora ferma sul fondo a zero punti, mentre le altre squadre paiono tutte in grado di fare punti con tutti, con l’Empoli forse un gradino avanti a tutte.

Intanto, però le toscane devono fare i conti con un super Lagaccio che vince a Novi Ligure contro quella che era stata finora la squadra più in palla, la Novese, e vola in prima posizione, proprio insieme all’Empoli (che ha travolto Caprera 4-0). Le lagaccine giocano bene il big match di giornata, dimostrando di avere qualità, ma anche cinismo, specie quando là davanti hai un trio come Del Francia, Bargi e Pesce e per di più le tre sono in gran forma.

Primo tempo che le piemontesi giocano di più, con il pallino del match in mano, ma con le genovesi in controllo. Progressivamente, però le verdiblù alzano ritmo e baricentro e sono fondamentali le incursioni proprio di Del Francia e dell’imprevedibile Pesce, capace quando vuole di garantire la superiorità saltando l’avversaria con facilità. La pur buona difesa novese, capitola prima su Bargi che gira perfettamente in porta e poi, nella ripresa con Licco, alla prima marcatura in categoria, che fredda il portiere avversario con un diagonale potente e preciso sul quale l’estremo difensore non può nulla.

Nel complesso quindi una grande prestazione, per l’avversario e per come le genovesi hanno saputo attendere, colpire e poi contenere le sfuriate finali di una Novese apparsa comunque sottotono. Per le lagaccine, un bel biglietto da visita in vista del derby di Molassana fra pochi giorni.

Se l’Amicizia Lagaccio arriva carica alla prima delle tre stra-cittadine, anche il Molassana Boero può dirsi soddisfatto, perché nell’altro scontro fra Genova e Alessandria, stavolta proprio con il capoluogo, le pantere pareggiano in uno dei campi più complicati del girone. A dimostrarlo c’è l’inizio di gara, con le “grigie” alessandrine che cominciano subito fortissimo ed è provvidenziale la presenza di Francesca Delfino fra i pali rossoazzurri.

L’Alessandria infatti è subito pericolosa con due palle gol consecutive: nel primo caso respinge in angolo, sugli esiti del quale arriva una traversa colpita dalle alessandrine. Si tratta, però di un fuoco di paglia, perché le locali si spengono presto e le pantere possono contrattaccare sfiorando il gol con Librandi che chiama Asteggiano (compagna di nazionale di Delfino non per caso) a una parata da urlo. Poco dopo è Fernandez che si insinua nella difesa delle padrone di casa, ma il suo tiro non è potente e diventa facile preda del numero uno locale.

Nel secondo tempo alla prima occasione l’Alessandria va in vantaggio. Non perfetta stavolta la lettura difensiva da parte delle compagne di reparto di Delfino che respinge la punizione calciata al 46°, ma non può nulla sulla ribattuta di Soragni da due passi, lasciata colpevolmente libera e comunque più rapida ad avventarsi sulla sfera.

L’Alessandria si spegne e sale in cattedra il Molassana, che sa di poter almeno pareggiare. Questa situazione conduce inevitabilmente a giocare nella metà campo delle grigie, che lentamente iniziano a cedere. Canepa e De Blasio trovano la difesa piemontese pronta, ma non Librandi che dopo un’azione confusa in area, lascia partire una saetta che si infila in diagonale in porta per l’1-1. Un punto giusto nel complesso fra due squadre che hanno giocato effettivamente alla pari e un segnale emotivo in più al Molassana per affrontare il derby di domenica prossima.

Anche il Ligorna torna da una trasferta piemontese con un pareggio, anche se le squadre alessandrine sono finite, quindi si va a Saluzzo in provincia di Cuneo per affrontare il Musiello che è ancora a zero punti, ma ha una squadra di tutto rispetto (e con alcune assenze per la nazionale)

Le biancoblù prova sfruttare subito un avvio lento delle piemontesi partendo a razzo e Di Blasi chiama alla prima parata Malosti dopo circa cinque minuti. Poco dopo ci prova Fracas (giocatrice rivelazione del campionato finora), che anticipa il portiere in uscita, ma viene stesa. Dal dischetto va Calcagno che fredda Malosti con un gran tiro sotto l’incrocio che fa rabbrividire per un attimo i tifosi genovesi. Le biancoblù provano a chiuderla subito, e Napello ci prova dagli oltre trenta mentri, ma il tiro difetta di mira e la sfera esce.

Poi è Fracas a portare a spasso la difesa delle cuneesi, ma il suo crosso viene respinto, la palla resta comunque buona per Calcagno che calcia subito, ma non inquadra la porta. Il Saluzzo è in balìa degli eventi, ma il Ligorna non riesce a trovare il gol della sicurezza. Di Blasi non centra la porta al 25°, imitata da Simosis quattro minuti dopo. Al 40° si vedono le locali con un calcio di punizione di Melfiori, che però è fuori.

Nel secondo tempo le biancoblù ricominciano da dove avevano finito, senza rinunciare a giocare e con tanta voglia di chiudere i conti, ma dopo tante occasioni sbagliate, arriva il pareggio saluzzese. Fanno tutto le genovesi. Picco calcia una punizione in area, sulla quale non arriva l’intervento di Napello, Cuneo invece colpisce malamente ingannando Cenname che in uscita viene scavalcata per l’autogol più singolare del campionato.

Il Ligorna le prova tutte per vincerla, ma la giornata è negativa. Lo dimostra l’occasione di Canale che a poco più di tre minuti dal triplice fischio viene servita in area tutta sola, ma calcia malissimo, storto e lento, fallendo un semplicissimo gol. Anzi nel finale Cenname rischia di fare la frittata scivolando su un rinvio, ma salvando poi tutto con un intervento di testa da terra, che rischia di costarle caro, sull’arrivo di Martinatto che la travolge, per fortuna senza conseguenze. La beffa è l’espulsione di Napello che rimedia il secondo giallo all’89° con il Ligorna che si rassegna al pari, pur consapevole di una superiorità schiacciante.

Nel prossimo turno, come detto è tempo di derby fra Molassana e Lagaccio, mentre il Ligorna dovrà fare punti con il Torino in casa.