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Con la Juve il Genoa non si scansa, bianconeri annichiliti 3-1 risultati fotogallery

Genova. Una partita sontuosa, soprattutto nel primo tempo, una lezione di calcio, mettendo in crisi i campioni d’Italia, che hanno mostrato diversi limiti quando in campo non c’è la formazione titolare. Il Genoa interrompe il suo “vivacchiare” delle ultime giornate, con due sconfitte esterne e un pareggio casalingo, facendo 3 gol alla Juve in mezz’ora. Inutile la rete di Pjanic nella ripresa. Doppietta di Simeone e sigillo di Rigoni a dimostrazione che, nonostante gli infortuni, le soluzioni per Juric ci sono.

Con Veloso e Pavoletti fuori, spazio a Cofie e, appunto a Simeone. Dietro si rivede Munoz. Nella Juve Higuain recupera, ma parte dalla panchina.

La partita è subito intensissima, con il Genoa che passa in vantaggio al 4′: la pressione di Rigoni induce Bonucci all’errore, c’è spazio per il tiro, ma Buffon dice no, il portiere della nazionale è reattivo anche sul tentativo di Ocampos, ma non può fare nulla con il tocco di Simeone da distanza ravvicinata: 1-0 per il Genoa.

Il supportodi Laxalt alla difesa si sta rivelando determinante in questa prima fase di gara con un cliente difficile come Lichsteiner.

La Juventus sembra nel pallone: al 12′ il Genoa avrebbe l’occasione del raddoppio, ma non sfrutta a dovere un’indecisione collettiva della retroguardia ospite, con Buffon che non si capisce coi suoi e interviene un po’ in ritardo prima che le cose si complichino.

Un minuto dopo però non può far nulla perché il Genoa confeziona un raddoppio che fa venire giù il Ferraris: bellissimo cross dalla destra di Lazovic che salta Alex Sandro e il Cholito, ancora lui, che in tuffo di testa non lascia scampo a Buffon. 2-0 dopo 13 minuti, non par vero.

Che il Genoa stia molto bene si vede dallo scatto velocissimo di Lazovic per andare a prendere un’apertura un po’ lunga

Ancora una grande occasione per il Grifo al 24′ con un cross di Laxalt su cui Rigoni arriva male di piede pur anticipando Dani Alves (inventato terzo centrale di difesa per questa partita), palla sopra la traversa.

La Juve fatica a trovare il bandolo della matassa, riesce a scuotersi solo grazie a un errore a centrocampo di Cofie, che lascia praterie per Mandzukic, palla al centro, ma Izzo salva tutto anticipando Quadrado (25′).

La giornata diventa indimenticabile quando al 29′ arriva il 3-0, con il Genoa che capitalizza un corner guadagnato grazie a una conclusione di Izzo: anche in questo caso la Juve sembra irriconoscibile, palla che rimbalza sulla traversa e colpo di testa di Rigoni che è il più lesto di tutti a intervenire.

Al 33′ Bonucci è costretto a uscire per infortunio muscolare: dentro Rugani. La reazione bianconera è affidata a un calcio piazzato di Pjanic che termina sul fondo con Perin a controllare la traiettoria.

Al 41′ un contatto tra Ocampos e Mandzukic in area rossoblù fa preoccupare il Ferraris, ma Mazzoleni decide di sorvolare.

Si va al riposo sul 3-0.

Ripresa che comincia senza cambi e la Juventus che sembra essere più decisa: la prima conclusione è un rasoterra di Pjanic su sponda di Madzukic che termina a lato di pochissimo (47′). Il Genoa sembra aver abbassato il ritmo e attende. Sempre Pjanic si rende protagonista di un bello spunto, ma non è altrettanto preciso nel cross per Mandzukic, ben appostato in area (48′).

Altra occasione per ridurre le distanze: Rugani per Khedira, che gira al volo da buona posizione, palla fuori (53′). Arriva il momento di Higuain per Lichsteiner e la prima conclusione (neanche un minuto dopo) è disinnescata da una barriera difensiva quel tanto che basta per agevolare la parata di Perin.

Il break del Genoa arriva al 58′ e rischia di trasformarsi nel quarto gol: Cofie per Simeone, Buffon in uscita devia il pallone con le gambe quel tanto che basta per salvarsi in angolo.

Con Quadrado più arretrato ora la Juve sembra essere più equilibrata e manovriera.

Lazovic, uno dei migliori della partita, viene sostituito al 68′ da Edenilson. Allegri decide che l’ultimo cambio è Sturaro per Khedira (71′).

Altra tegola su questa giornata storta per la Juve: Dani Alves costretto a uscire in barella. Un fallaccio di Quadrado su Laxalt viene sanzionato solo col giallo. Anche Cofie finisce sul taccuino, per un’ostruzione su Mandzukic dal limite dell’area e Pjanic pennella dove Perin non riesce ad arrivare: è il 3-1. Gli ultimi assalti bianconeri però non hanno successo anche per la scarsa mira dei suoi giocatori.

Juric concede la standing ovation a due altri protagonisti della gara, Rigoni, per Gakpé (87′) e Biraschi (all’esordio in A) per Ocampos (88′), per lui un tiro (fuori) e un cartellino giallo. Ancora un’ammonizione per un fallo tattico di Sturaro a stoppare una ripartenza bruciante di Laxalt nei cinque minuti di recupero. Il colpo di testa di Mandzukic sul finale termina fuori, tutto lo stadio è in piedi e attende il fischio finale di una partita che resterà nella storia non solo di questa stagione.

Genoa-Juventus 3-1

Reti: 4′ Simeone; 13′ Simeone; 29′ Rigoni; 83′ Pjanic

Genoa: Perin, Izzo, Burdisso, Munoz, Lazovic (68′ Edenilson), Rincon, Cofie, Laxalt, Rigoni (87′ Gakpé), Simeone, Ocampos (88′ Biraschi).

A disposizione: Lamanna, Zima, Edenilson, Gentiletti, Ntcham, Pandev, Fiamozzi, Ninkovic.

Allenatore: Juric

Juventus: Buffon, Lichtsteiner (53′ Higuain), Bonucci (33′ Rugani), Alves, Benatia, Khedira (71′ Sturaro), Hernanes, Pjanic, Cuadrado Mandzukic, Alex Sandro.

A disposizione: Neto, Audero, Chiellini, Marchisio, Asamoah, Sturaro, Evra, Kean.

Allenatore: Allegri

Arbitro: Mazzoleni di Bergamo

Ammoniti: Rincon, Cofie, Biraschi (G); Quadrado, Sturaro (J)

Spettatori: paganti 9.112, incasso 306.486, abbonati 18.041, quota gara 156.135 euro