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Giro d’affari a “luci rosse”: case di prostituzione a Marassi e San Fruttuoso fotogallery

Arresti domiciliari per il "gestore". Sequestrati tutti gli appartamenti

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Genova. Un pregiudicato genovese di 52 anni è stato arrestato dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Genova San Martino in esecuzione di un’ordinanza di applicazione di misure cautelari, emessa dall’ufficio del gip del Tribunale di Genova e conseguente alle risultanze investigative di una complessa attività di indagine iniziata nel marzo del 2016. L’uomo è ritenuto responsabile di aver organizzato, nel quartieri genovesi di Marassi e San Fruttuoso, diverse “case di prostituzione” utilizzate da alcune lucciole di origine centro e sud americana.

Le indagini condotte dagli investigatori sono partite da una serie di esposti pervenuti ai militari che segnalavano la presenza di prostitute all’interno di appartamenti in Corso Sardegna, Corso De Stefanis, Via Cagliari e Piazza del Canto.

L’attività investigativa, condotta attraverso il monitoraggio degli annunci pubblicati su siti di incontri specializzati e quindi con il ricorso a servizi di appostamento e pedinamento, intercettazioni telefoniche ed ambientali, ha permesso di ricostruire dettagliatamente l’attività dell’uomo (conosciuto nel particolare ambiente con il diminutivo di Alby) che, dopo aver preso in affitto i 4 appartamenti ammobiliati, con canoni di locazione oscillanti tra i 500 ed i 1000 euro mensili, si stabiliva all’interno subaffittandoli alle prostitute.

Queste ultime (che rimanevano negli appartamenti per periodi variabili tra i 4 ed i 15 giorni e quindi ruotavano tra le varie case di prostituzione), pagavano per i periodi di occupazione cifre variabili, che oscillavano tra i 200 e i 500 euro, tutto mediante versamenti anticipati su una carta postepay dell’uomo.

Il 52enne, inoltre, si occupava direttamente delle incombenze inerenti la gestione degli alloggi, come la riparazione o sostituzione degli elettrodomestici, oppure forniva indicazioni sui percorsi per raggiungere le case e si preoccupava anche di pubblicizzare le ragazze su un sito Internet.

I carabinieri hanno quindi sequestrato tutti gli appartamenti e identificato 5 prostitute di Santo Domingo, mentre il “gestore dell’attività” è agli arresti domiciliari.