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Nuovo Galliera, l’ultimatum di Tursi: “Dieci giorni per modificare il progetto o diremo no”

Le modifiche riguardano i parcheggi per i residenti e altre questioni di mobilità, ma il silenzio dei vertici ha costretto gli uffici a dare l'aut aut

Genova. E’ un vero e proprio ultimatum quello che gli uffici di palazzo Tursi hanno inviato ai vertici dell’ospedale Galliera: o entro dieci giorni (otto, considerato che la lettera è stata spedita giovedì) arriveranno le modifiche richieste al progetto rispetto a mobilità e parcheggi, oppure dagli uffici dell’Urbanistica arriverà il parere negativo in conferenza dei servizi.

La notizia è destinata a sollevare l’ennesimo polverone sul progetto da sempre contestato da comitati dei residenti ma anche di diverse forze politiche.

L’Urbanistica, che deve formulare un parere complessivo sugli aspetti di sua competenza, ha raccolto nelle scorse settimane le osservazioni formulate dai vari uffici tra cui quelli della mobilità. Tra i problemi sollevati alcuni sarebbero tanto macroscopici quanto facilmente risolvibili. Uno di questi è relativo a un passo carrabile collocato dai progettisti proprio nel bel mezzo di una rotatoria. Fra l’altro l’uscita carrabile è quella del nuovo parcheggio destinato al personale dipendente dell’ospedale con il rischio di un via vai continuo in una zona pericolosa.

Altro problema riguarda lo spostamento del capolinea del bus 35 in corso Mentana, già previsto anche dal Puc del Comune di Genova ma che tuttavia avrebbe nel progetto come conseguenza la cancellazione di 30 posti auto blu area destinati ai residenti.

Ed è proprio il Puc del Comune di Genova, oltre che il buon senso, a vietare un’operazione di questo tipo come si legge nella scheda 74: “In ogni caso deve essere garantito l’attuale numero di posti auto all’aperto in zone blu per gli attuali residenti”.

In realtà si dice che siano mesi che gli uffici di Tursi cerchino un dialogo con direttori e progettisti per arrivare a una soluzione di questi problemi, ma in tutta risposta i vertici del Galliera ad agosto avrebbero inviato una lettera a Tursi intimando agli uffici di dare una risposta e ignorando invece le richieste di chiarimento e precisazioni. Ancora poche settimane fa da Tursi era partita l’ennesima mail con la richiesta di un incontro per tentare di risolvere i problemi. Dall’altra parte, a quanto pare, silenzio. Ora il Galliera ha otto giorni per rispondere.