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Galata, tredici anni dopo il crollo: il ricordo della tragedia al Museo del Mare

Domani alle 18 la commemorazione: un minuto di silenzio per rievocare la tragedia dell'operaio albanese Albert Kolgjegja e il drammatico problema degli incidenti sul lavoro, particolarmente nell'edilizia che spesso semina vittime tra gli immigrati

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Genova. Martedì 8 novembre 2016, ricorre il tredicesimo anniversario dal tragico crollo dell’ala Est del Galata Museo del Mare allora in costruzione. Nella tragedia avvenuta alle 8 e 30 di un freddo e piovoso mattino di sabato, furono coinvolti diversi operai e si contarono cinque feriti, perse la vita l’operaio albanese Albert Kolgjegja, che venne recuperato dai Vigili del Fuoco soltanto nella notte seguente.

Il Comune di Genova, l’Istituzione Mu.MA – Musei del Mare e delle Migrazioni, il Consolato dell’Albania in Liguria, Costa Edutainment e tutto il personale del Museo, in questa anniversario della morte, intende rinnovare il suo cordoglio alla famiglia dello scomparso e ribadire come questa tragica storia abbia segnato il proprio carattere di museo aperto alla città e al contributo di tutti.

Martedì 8 novembre alle 18.00, insieme ad alcuni membri della comunità albanese a Genova e al fratello di Albert Kolgjegja, l’Assessore alla Legalità e Diritti del Comune di Genova Elena Fiorini, il Direttore del Mu.MA e Galata Pierangelo Campodico, il Responsabile del Galata per Costa Edutainment Nicola Costa, il Console Onorario dell’Albania in Liguria Giuseppe Durazzo e il personale del Museo depositeranno un mazzo di fiori sotto la targa che ricorda la scomparsa di Albert Kolgjegja e rievocheranno, con un minuto di silenzio la tragedia dell’8 novembre 2003 e il drammatico problema degli incidenti sul lavoro, particolarmente nell’edilizia e che tante volte, oltre agli italiani, semina vittime tra gli immigrati in cerca di lavoro e di integrazione. Alla cerimonia saranno presenti anche alcuni membri della comunità albanese a Genova, così come il fratello di Albert.

“Il Galata non dimentica il significato della morte di Albert Kolgjegja – commenta la Presidente Maria Paola Profumo – Come Istituzione crediamo che il modo migliore per farlo sia quello di contribuire a diffondere nel nostro pubblico, non solo il ricordo della tragedia ma anche la consapevolezza che il nostro Paese è fatto anche dal lavoro degli immigrati”.

“In questo senso – conclude il Direttore Pierangelo Campodonico – la sezione appena rinnovata “Italiano anch’io, l’immigrazione nell’Italia che cambia” del MeM Memorie e Migrazioni, è dedica proprio al tema dell’immigrazione contemporanea. Questa sezione è stata rivista alla luce della maturazione del dibattito politico e sociale e di una maggiore consapevolezza dei soggetti coinvolti. Il nuovo concept pone l’attenzione sulla percezione del fenomeno immigrazione da parte degli italiani e sull’auto percezione degli immigrati nel contesto della società italiana.
In particolare la nuova Area Immigrazione presenta 8 aree tematiche: migrazioni, fenomeno planetario; immigrati in Italia, una cronologia; ne abbiamo bisogno?; il lavoro degli immigrati, chi è chi, le definizioni; storie di popoli in fuga; i nuovi italiani a scuola; Genova, in un giorno; la casa & la famiglia, cucina e la migrazione del gusto; un parere. Il tuo.”