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Frana a Quezzi, Crivello: “Chiesto cronoprogramma messa in sicurezza, sennò Comune procederà in danno” fotogallery

In caso di mancata attuazione degli interventi, però, il Comune di Genova può procedere per poi rivalersi sui privati per i costi sostenuti

Genova. Il Comune di Genova sta verificando con i proprietari del muraglione sovrastante il caseggiato 65 di via Portazza a Quezzi che gli interventi di messa in sicurezza procedano speditamente. Lo ha detto l’assessore comunale alla Protezione civile Gianni Crivello rispondendo a un’interrogazione a risposta immediata circa la situazione dopo la frana che la notte tra sabato e domenica ha portato allo sgombero temporaneo di 130 persone, poi rientrate in serata.

Frana in via Daneo

“Stamattina abbiamo inviato una comunicazione a tutti i proprietari – ha spiegato Crivello – per chieder che entro le 14 di domani ci forniscano un cronoprogramma degli interventi di messa in sicurezza che vadano oltre i teloni di protezione e la pulizia dai detriti. Se entro domani non arriverà una risposta dettagliata come Comune di Genova procederemo con un intervento in danno”.

Gli abitanti erano stati fatti rientrare dopo che, insieme alle rassicurazioni da parte dei vigili del fuoco circa la stabilità dell’edificio, le cui fondamenta sono rimaste scoperte dopo la frana, era stata attivata una ditta per le realizzazione dei lavori di messa in sicurezza che competono ai privati. In caso di mancata attuazione degli interventi, però, il Comune di Genova può procedere per poi rivalersi sui privati per i costi sostenuti.