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Formazione e lavoro, via libera del consiglio alla nuova agenzia Alfa: opposizioni contrarie

Liguria. “Alfa per noi è l’inizio di un nuovo modo di impostare le politiche legate alla Formazione e al Lavoro in maniera congiunta e di rapportarci a un ente, Arsel, che è cambiato nel tempo, è stato implementato nelle funzioni e doveva essere necessariamente riorganizzato per essere efficace. Questo è il punto di partenza della riforma: vogliamo garantire l’efficienza dell’ente, alla luce dei nuovi compiti e ruoli che ad esso sono stati affidati”. Lo hanno affermato gli assessori regionali alla Formazione Ilaria Cavo e al Lavoro Gianni Berrino subito dopo l’approvazione da parte del Consiglio regionale al Ddl 107 che sancisce la nascita di “Alfa” (Agenzia Lavoro Formazione Accreditamento), la nuova Agenzia regionale per il Lavoro, la Formazione e l’Accreditamento.

Grazie a questa riforma “avremo due aree definite – ha spiegato l’assessore alla Formazione Ilaria Cavo – e non più una congestione di funzioni che aveva creato confusione. Un’area specifica sarà dedicata al diritto allo studio così da garantire a questa importante funzione l’attenzione che merita con un direttore ad hoc e una sua autonomia. Per quanto riguarda le residenze, i posti non saranno diminuiti, come invece qualcuno dell’opposizione voleva far credere, e, anzi, eventualmente aumenteranno perché abbiamo aperto nuove due residenze”. “Il nucleo centrale di Alfa guidato dal direttore generale di tutta l’Agenzia si occuperà di politiche delle formazione e del lavoro con un organismo intermedio dedicato alla gestione del Fondo Sociale Europeo. La nuova Alfa dovrà poter far fronte a tutte le funzioni che diverse leggi negli ultimi anni le hanno attribuito, a partire dalla formazione professionale che oggi è in capo alla Regione e non più alle Province. Grazie a questa riforma sarà garantita la gestione delle sedi provinciali di Alfa in modo efficiente affinchè diventino punti di riferimento per il territorio. Alfa dovrà occuparsi anche di accreditamento dei privati per quanto riguarda i servizi del lavoro. Per tutte queste ragioni – ha concluso l’assessore Cavo – questa riforma era necessaria e urgente: rispecchia le esigenze di azione di questa Giunta, rafforza il diritto allo studio, organizza e armonizza tutte le politiche della Formazione e del Lavoro”.

L’assessore Berrino ha ribadito che “l’asse tra la formazione e il lavoro è fondamentale per mettere a sistema le risorse sia regionali, sia statali sia europee (Fse). Non è sufficiente che la politica sia coerente e che i due assessorati collaborino come è avvenuto fin dal nostro insediamento: abbiamo sentito l’esigenza, per evitare le storture del passato, che questa collaborazione fosse sancita per legge, con la norma che oggi la dato vita ad Alfa. Pensiamo – ha concluso – sia un passo fondamentale, rigettiamo l’ironia di chi dice che abbiamo cambiato solo il nome: non siamo qui per questo ma per creare un nuovo sistema che anche grazie ad Alfa darà respiro e attenzione a questi due settori, fondamentali per la crescita economica e lo sviluppo di tutto il territorio”.

Tra le attività in capo a Alfa, una particolare attenzione al comparto dell’orientamento, il monitoraggio delle prestazioni erogate anche al fine di valutarne la qualità; il monitoraggio delle politiche del lavoro, il coordinamento dei servizi pubblici e privati di incontro tra domanda e offerta di lavoro e la loro promozione presso le imprese; la gestione del registro dei datori di lavoro socialmente responsabili. A coordinare le nuove funzioni di Alfa sarà il direttore generale che, con la responsabilità della gestione amministrativa, organizzativa e finanziaria, sarà nominato, a seguito di avviso pubblico, dalla Giunta. Rimarrà in carica per cinque anni e il suo incarico sarà rinnovabile.

Ma le opposizioni hanno opinioni discordanti rispetto alla maggioranza. Rete a Sinistra, ad esempio, vota contro. “Qui di nuovo c’è soltanto il nome. Davvero difficile dirsi a favore di un’operazione che serve soltanto a sdoganare il cambio di vertice, e nient’altro – dichiara il consigliere regionale Gianni Pastorino -. Aumentano i costi per i dirigenti, i precari non vengono consolidati, restano al loro posto le persone che hanno maturato il diritto alla pensione, i problemi di governance non vengono superati. Una storia già vista; tutto molto insoddisfacente”.

Contrario anche il M5S. “Senza ascoltare i lavoratori e senza alcun percorso partecipato, la maggioranza approva l’ennesimo decreto vergogna che cambia i nomi agli enti, aggiungendo costi e poltrone e tagliando servizi, diritti e personale”, dichiara Marco De Ferrari, portavoce del MoVimento 5 Stelle.

Il gruppo del Pd, invece, ha presentato due emendamenti approvati dalla maggioranza. “In base ai quali Alfa potrà promuovere la continuazione della stabilizzazione dei cinquantotto lavoratori intrapresa dalla maggioranza precedenti con la legge 43/2013. Grazie a questa correzione si potranno quindi attivare le procedure per le assunzioni dei lavoratori a tempo indeterminato se la Giunta manifesterà questa volontà politica – spiega Pippo Rossetti – I due emendamenti correggono il disinteresse del centro destra per i lavoratori. Altresì non viene manifestato interesse per le Residenze degli studenti meritevoli che vengono ospitati negli studentati”.