Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Fondazione Garaventa, i musei di Genova accolgono l’appello degli artisti senza casa

Genova. Una tromba di mare scoperchia il Castello di Nervi, sede espositiva del Municipio Levante dove Fondazione Lorenzo Garaventa allestisce 28 mostre all’anno. Niente più tetto e niente più casa per gli artisti.
Ma la città non rimane indifferente e risponde all’appello, rilanciato anche da Genova24.it, “A.A.A cercasi casa per gli artisti di Fondazione”, lanciato dalla Fondazione d’arte e sostenuto fortemente dal Municipio Levante e dal Presidente Nerio Farinelli, che da anni s’impegna per la valorizzazione del Castello di Nervi.

I Musei di Genova rispondono offrendo asilo espositivo agli artisti, consentendo di portare a compimento il calendario mostre 2016. Una risposta pronta e solidale offerta ad un’emergenza drammatica, che diventa occasione per offrire un ulteriore contributo a un grande museo diffuso da Levante a Ponente, una sottile linea rossa, ispirata anche alla solidarietà, che attraversa Genova sotto il segno dell’arte, un sogno nel cassetto dei Musei di Genova e della Fondazione Lorenzo Garaventa. Un progetto concreto di rete e condivisione per rendere sempre più fruibile l’arte e legarla al nostro territorio.

Si parte il 5 novembre dalle sale delle Raccolte Frugone dei Musei di Nervi con la mostra “Dicono che siamo solo disegni” di Daniela Pareschi, illustratrice e scenografa, ferrarese di nascita, romana di adoziane e ora genovese: i disegni parlano con noi, sono una suggestione, ci fanno vedere e credere cose che non immaginavamo, a volte sono capaci di mostrarci un punto di vista diverso dal nostro, hanno la capacità di farci sorridere, pensare e forse riflettere, basta guardarli e provare a vederli. La mostra, aperta fino al 20 novembre, per una strana coincidenza della sorte, è in perfetta coerenza con l’attività che i Musei di Nervi, da molti anni, svolgono sul fronte dell’illustrazione, con esposizioni dedicate ai protagonisti più noti di quel fiabesco mondo “parallelo”, con attività editoriali rivolte all’infanzia, proposte di laboratori per i piccoli e di workshop per giovani illustratori. Anche in questa occasione, insieme a Daniela Pareschi, i Servizi Educativi e Didattici del Settore Musei e Biblioteche del Comune di Genova verranno ideati alcuni momenti di lavoro con gli allievi delle scuole che frequenteranno l’Atelier delle Arti delle Raccolte Frugone.

Si procede con la collettiva di Natale “I’M: me, myself, here, now”, ospitata nelle sale del Teatro del Falcone del Museo di Palazzo Reale di Genova, dove gli artisti si confronteranno sul tema dell’identità, della rappresentazione di noi stessi nel “qui e ora”. La mostra inaugurerà il 16 dicembre e sarà visitabile fino all’8 gennaio.