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Ferrero show negli spogliatoi, Giampaolo: “Impresa sportiva” risultati fotogallery

Genova. Massimo Ferrero show nel dopo partita di Sampdoria-Sassuolo, il presidente irrompe durante la conferenza stampa di Giampaolo e chiede un applauso per il mister, definendolo “grande uomo”.

Ferrero dice di essere sicuro che la Sampdoria non avrebbe perso: “Sono un vecchio sensitivo, allo 0-2 non ho sofferto e ho detto a Romei “vinciamo 3-2”, evidentemente i ragazzi erano già sazi all’ora di pranzo, visto i gol che si sono mangiati nel primo tempo”. In zona mista altro momento ‘di spettacolo’: Menomale che ci sono queste partite, dove c’è adrenalina, core‘, gamba”. E quando gli si chiede di Muriel: “Lui è un grande giocatore, altrimenti non avrei investito su di lui. L’abbiamo coccolato, messo a posto, e voi giornalisti che mi avevate criticato ve la prendete in der culo‘”. Gran finale gettando sale sulle telecamere. L’obiettivo del presidente è innalzare la clausola rescissoria depositata in Lega (attualmente 28 milioni).

Anche Di Francesco si lascia andare alle parolacce in sala stampa: “Siamo stati dei coglioni a non vincerla”.

Più compassato Giampaolo, la cui espressione tra il sorridente e l’imbarazzato quando è interrotto da Ferrero è impagabile: “La partita è stata molto tattica, equilibrata, mi aspettavo un Sassuolo attento ai particolari, sotto la linea della palla, in grado di chiudere gli spazi tra le linee e così è stato. Siamo andati sotto di due gol immeritatamente. Poi capisco Eusebio, mancano 8 minuti, difficile raccontare una sconfitta così, provo a mettermi nei suoi panni e fortunatamente sto dall’altra parte”. Giampaolo la definisce un’impresa sportiva: “Una partita inspiegabile, sotto di due gol non abbiamo mai rinunciato, la squadra è stata però posso aggiungere che senza l’appoggio di questo pubblico straordinario non ce l’avremmo fatta”.

Un modo di giocare pià maturo quello della Sampdoria, che ha dato pochissimi vantaggi agli avversari: “Sono concetti che ripetiamo sempre, non devo dare all’avversario vantaggi di nessun tipo né psicologici, né tecnici, né tattici – spiega il mister – così poi le puoi risolvere sempre”.

Una critica? Al campo di gioco: “Va sistemato, forse il peggiore della Serie A”.

I vantaggi di essere una squadra giovane si vedono anche in questo frangente: “Anche i nuovi entrati si fan poche seghe mentali – dice Giampaolo – hanno poca consapevolezza, sono più irrazionali, incoscenti, ma può essere un vantaggio”.

Il novembre d’oro per la Samp sta per concludersi: “La squadra ha raccolto quello che forse si meritava di raccogliere prima, questi risultati ci danno morale, cresce l’autostima sia individualmente sia come squadra, ma bisogna star sempre lì, testa bassa e pedalare”.

Ne è consapevole Fabio Quagliarella, vero trascinatore della rimonta di oggi, al centesimo gol in serie A: “Mi sarebbe dispiaciuto segnarlo in una sconfitta – racconta – invece è stata una giornata indimenticabile. Questa è una squadra che ha carattere, tutti pedaliamo e con Muriel e Fernandes ci stiamo cominciando a intendere a meraviglia, siamo tre che giochiamo al calcio e possiamo ancora migliorare. Muriel è un fenomeno, se capisce che può giocarmi vicino e cercarmi di più, il futuro è davanti a lui e davanti alla Sampdoria”. La condizione fisica migliora e si vede, anche nella pericolosità delle conclusioni dalla distanza: “Quando sto bene può succedere di tutto”.