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Ennesimo bus in fiamme, Usb e Orsa: “Oltrepassati i limiti e le istituzioni stanno a guardare”

"Tante promesse, ma nulla sta cambiando"

Genova. L’ennesimo bus distrutto dalle fiamme porta ancora una volta all’attenzione il grave problema della sicurezza. Il caso si è verificato ieri nella zona di Torriglia, dove un mezzo di Atp ha preso fuoco e l’incendio ha coinvolto anche una macchina parcheggiata e la facciata di una casa. Per fortuna i passeggeri sono stati fatti scendere in tempo dall’autista e quindi non si sono registrati feriti, ma la paura di Usb e Orsa è che prima o poi possa succedere qualcosa di grave.

“I problemi sono molteplici, ma in questi casi influisce soprattutto la vecchiaia del parco mezzi e i risultati sono sotto gli occhi di tutti – spiega Maurizio Rimassa, coordinatore regionale dell’Usb – I casi di bus in fiamme sono iniziati negli ultimi anni e quindi vuol dire che il limite è stato decisamente oltrepassato”.

Per il rappresentante sindacale è anche colpa delle istituzioni. “Negli anni abbiamo ricevuto tante promesse sull’arrivo di centinaia di mezzi nuovi, ma quando arrivano sono pochissimi e non adeguati – prosegue – Le istituzioni, dalla Regione alla Città Metropolitana, conoscono benissimo la situazione ma non fanno niente per risolverla e stanno solamente a guardare”.

Nel frattempo, per guanto riguarda Atp, i sindacati hanno avviato le procedure di raffreddamento a seguito della valutazione conclusiva dell’Autorità Nazionale Anticorruzione in merito alla legittimità della vendita del pacchetto azionario di Smc srl in Atp srl ad Autoguidovie Spa. Venerdì ci sarà anche un incontro in Prefettura anche in vista dello sciopero fissato per il 13 dicembre.

Ma i problemi di sicurezza, come ben noto, non riguardano solo l’azienda di trasporto pubblico locale con sede a Carasco, bensì anche Amt. Il sindacato Orsa, infatti, ha denunciato innumerevoli volte le criticità. “Abbiamo un parco mezzi con milioni di chilometri sulle spalle e quindi è purtroppo inevitabile che accadano certe cose – spiega Marco Marsano – con la scusa del risparmio, che poi non è reale, si va avanti con le esternalizzazioni e la situazione peggiora di giorno in giorno”.

Continua quindi l’appello dei sindacati alle istituzioni affinché vengano prese decisioni definitive che salvaguardino la sicurezza del personale e dei viaggiatori.