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Eccellenza, Busalla, Loris Lorusso, il portiere meno battuto del campionato risultati foto

Le persone forti hanno il coraggio di ricoprire ruoli importanti… quello di chi non può sbagliare

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Busalla. “Il ruolo del portiere impone attenzione e forza interiore… senza contare che comporta uno sforzo psicofisico particolare, che porta via energie. Non condivido il pensiero della solitudine di chi sta fra i pali… anzi, mi sento, per la responsabilità, il primo attaccante della squadra, dato che interagisco con i compagni, nell’impostazione del gioco, in maniera perentoria e decisa”.

E’ bello carico, Loris Lorusso, 39 anni, portiere del Busalla, team che, con solo nove goal subiti, è il meno perforato del campionato di Eccellenza…

“Il merito della saldezza difensiva è da attribuire all’ organizzazione di gioco della squadra, che sta recependo il lavoro dello staff tecnico, in grado di curare nei minimi particolari ogni movimento singolo e collettivo. Nell’esaminare il numero delle reti al passivo, bisogna – tra l’altro – tenere conto del fatto che quattro, dei nove goal, li abbiamo incassati in una sola sfortunata partita (ndr, sconfitta con l’Imperia).

“Fisicamente molto forte, grintoso, reattivo, molto bravo nelle uscite alte e basse, grande carattere, doti naturali da leader”… sono le parole di Sandro Campanelli, preparatore dei portieri della compagine valligiana, che ci descrive, in maniera decisa, le caratteristiche di Loris Lorusso.

“Conosco Sandro dall’età di sedici anni…mi ha allenato nel San Cipriano e nel Pontedecimo; per me è un padre ed un insegnante di vita, è una persona propositiva, di grandi valori”.

Lorusso è da una vita sui campi di gioco; in passato, oltre alle squadre di cui sopra, ha vestito, tra le tante, le maglie di Bolzanetese, Little Club ed Arenzano, con una puntata fuori regione, nel Bastia Umbra, campionato di Eccellenza.

Nel periodo estivo lo ritroviamo a giocare nella nazionale italiana di Beach Soccer… esperienza che ti piace da morire, vero?

“Certo che sì! Facciamo molte tappe, giocando in quasi tutta Italia e affrontando calciatori di altre nazioni, come l’Argentina, Brasile, Germania.

Le emozioni ed il piacere di esserci, mi regalano momenti di vita molto belli… Inoltre, stare al fianco di campioni del calibro di Carnevale, Berti, Del Vecchio, Di Livio, Pagliuca, mi consente di arricchirmi, anche sul piano tecnico”.

Parla del tuo compagno di squadra, Luca Balbi…

“Luca, classe ’98 (ndr, tre partite da titolare giocate in campionato), ha doti fisiche impressionanti. E’ ben impostato, rapido e ‘sveglio di testa’… ha davanti a sé un importante futuro”.

Tra i tuoi colleghi, avversari, chi ti ha colpito maggiormente?

“Mi ha impressionato l’albissolese Gianrossi, grandi qualità, tecnica di base e personalità da vendere… davvero un ottimo portiere”.

Le persone forti hanno il coraggio di ricoprire grandi ruoli… quello del “numero 1”… quello di chi non può sbagliare… quello dei grandi portieri della storia del calcio… di Ricardo Zamora Martínez, soprannominato in Spagna “El Divino”, di Lev Ivanovich Jashin, il “Ragno nero” russo, quello del leggendario Dino Zoff e del suo degno erede Gigi Buffon… i giganti  del ruolo…