Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

A dicembre il progetto definitivo per via Cornigliano, niente spostamento per la rimessa Amt. Il Municipio: “Lo scopriamo ora”

Genova. La riqualificazione dell’area ex gasometri intorno a Villa Bombrini, la risistemazione di via Cornigliano, il completamento delle due sponde del Polcevera e il collegamento dell’uscita della A10 con la strada a mare, l’ex mercato comunale e anche il futuro, a questo punto segnato, della rimessa Amt di via San Giovanni D’Acri.

Su Cornigliano e l’atteso completamento della riqualificazione è stato fatto il punto questo pomeriggio in commissione a Tursi con il vice sindaco di Genova Stefano Bernini, il direttore di Società per Cornigliano Enrico Da Molo, il presidente del municipio Giuseppe Spatola e il coordinamento del gruppo di lavoro sulla bonifica Paolo Collu.

Se dall’accordo di programma del 2005 ad oggi alcune cose sono state fatte, come la riqualificazione di Villa Bombrini, le nuove facciate di via Cornigliano e la strada a mare, sono tanti i punti che sembrano per i cittadini essere in stallo. A partire dalla stessa riqualificazione di via Cornigliano il cui progetto definitivo, dopo alcune modifiche richieste dalla mobilità, dovrebbe essere depositato e poi approvato entro i primi di dicembre: “Poi dovrà essere stilato il progetto esecutivo – ha spiegato Enrico Da Molo – e indetta la gara”.

Allo stesso modo, solo dopo il completamento delle sue strade di sponda del Polcevera, potrà essere riqualificata l’area ex gasometri, finora bloccata fra l’altro perché su quell’area sembrava dover sorgere l’ospedale del Ponente. Dopo anni di attese il nuovo ospedale, se mai si realizzerà in un futuro non prossimo, sorgerà invece ad Erzelli visto che l’Enav ha definito incompatibile dal punto di vista della sicurezza l’ospedale con la vicina pista di atterraggio del Colombo. Paolo Collu del gruppo di lavoro ha chiesto che “accanto al rifacimento di via Cornigliano l’amministrazione si attivi anche per una riqualificazione del suo commercio: servono incentivi per gli esercizi commerciali perché il quartiere sta morendo”.

Il presidente del municipio Giuseppe Spatola: “Apprendiamo oggi che l’area di Campi dove doveva andare la rimessa Amt di San Giovanni D’Acri è stata venduta ad un privato ma formalmente il progetto approvato da questo consiglio nel 2008 che prevedeva lo spostamento della rimessa di Cornigliano è ancora valido. L’amministrazione dovrebbe quantomeno fare un passaggio pubblico con i cittadini e non far sì che queste informazioni le apprendano dai giornali”. Ancora: “L’ex mercato di Cornigliano, che è passato formalmente al municipio – ha spiegato il presidente – ha per noi una destinazione ad uso associativo e potremmo assegnarlo già con il prossimo bando, ma se non abbiamo certezze sui finanziamenti le la riqualificazione, non possiamo assegnare una topaia”.

I fondi rimasti nelle casse di Società per Cornigliano, dopo quelli versati per integrare in questi anni i redditi dei lavoratori dell’Ilva in cassa integrazione, sono di circa 65 milioni di euro: “Venti di questi milioni li accantoneremo per la bonifica dell’ex area sottoprodotti – ha spiegato Da Molo altrettanti per il progetto di collegamento tra A10 e strada a Mare, dieci per la riqualificazione dell’area ex gasometri, circa cinque per via Cornigliano e cinque dobbiamo accantonarli per i lavori di pubblica utilità visto che non abbiamo la certezza di quello che accadrà con i soldi che il Governo deve restituirci quest’anno né di ciò che accadrà dopo la vendita”.