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Croce Celeste, Asl3 sospende la convenzione per irregolarità

Fino a quando non avrà colmato tutte le carenze igienico sanitarie. Decisione inedita.

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Genova. La Croce Celeste di San Benigno non potrà svolgere i suoi compiti fino a quando non avrà colmato tutte le carenze igienico sanitarie scoperte da un’ispezione dei carabinieri del Nas. Lo ha deciso la Asl3, che ha sospeso la convenzione con la pubblica assistenza.

Gli accertamenti svolti dal Nas avevano permesso di indagare il presidente della Croce di San Benigno per frode in esercizio di pubblica fornitura, sequestrare 54 dispositivi medici scaduti
(cannule, siringhe, garze) ed elevare sanzioni amministrative per 42 mila e 800 euro. I carabinieri al termine delle indagini avevano segnalato tutto alla Asl3, rilevando anche la mancanza di requisiti della sede e di alcune ambulanze usate per i servizi d’emergenza del 118, trovate sporche e mai sanificate, prive dei registri delle sanificazioni e senza defibrillatore portatile.

La decisione è una novità: in passato altre associazioni sono state trovate con lacune amministrative e igieniche, ma mai la Asl aveva deciso la sospensione della convenzione.

La Crode Celeste è nell’occhio del ciclone da tempo: il vice presidente, un vigile urbano, è stato indagato lo scorso settembre perché timbrava il cartellino e non andava al lavoro per portare i pazienti all’ospedale Colletta di Arenzano per la dialisi. Mesi fa un milite era stato sorpreso e ripreso alla guida di un’ambulanza dalle telecamere dei carabinieri mentre fumava uno spinello.