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Città metropolitana, danni calamità naturali: non si paga occupazione suolo pubblico

Provincia. Azzerati dalla Città metropolitana di Genova gli oneri di occupazione suolo pubblico lungo la rete stradale dell’ente per cittadini e imprese che devono intervenire con urgenza riparando i danni provocati alle loro proprietà dalle calamità naturali.

Lo stabilisce la proposta presentata dal consigliere delegato Nino Oliveri, d’intesa con il sindaco Marco Doria, che sarà votata venerdì prossimo dal Consiglio metropolitano, al quale era stata già preannunciata con una comunicazione in aula.
“E’ un segnale molto concreto – dice Nino Oliveri – di sostegno alla cittadinanza, alle imprese, al mondo economico e produttivo nell’affrontare i danni provocati da eventi alluvionali e altre calamità naturali, come la recente tromba d’aria sulla costa ed entroterra del levante, che sempre più spesso purtroppo colpiscono il territorio”.

Per farlo la Città metropolitana introduce, con delibera del Consiglio metropolitano, una specifica modifica del regolamento Cosap sui canoni per l’occupazione temporanea di suolo pubblico.

La nuova disposizione stabilisce che non sia dovuto alcun canone e non ci siano oneri per spese di istruttoria e sopralluoghi, quando le occupazioni del suolo pubblico prospicienti le strade metropolitane (ex provinciali) siano necessarie per riparazioni e interventi urgenti sui danni provocati da eventi meteo-atmosferici eccezionali che dovranno essere certificati da uno stato di emergenza o da un’ordinanza del sindaco del proprio Comune che riconosca la connessione fra la calamità naturale e un’allerta meteo arancione o rossa.

La nuova norma, con una clausola transitoria, è applicabile anche agli interventi per i danni provocati nelle aree lungo la viabilità metropolitana dalla devastante tromba d’aria che il 14 ottobre scorso si è abbattuta, in particolare, sulla costa e l’entroterra del Golfo Paradiso e del Tigullio.