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Circoliamo Sampierdarena: “A proposito del murale di via Daste”

Genova. Sampierdarena è un quartiere ricco: ricco di persone, di cultura e culture, di attività, di scuole e ragazzi, di voglia di cambiamento e di gruppi di cittadini che si associano e si impegnano quotidianamente per realizzare iniziative volte al miglioramento e che – con molta fatica – riescono a “rinnovare” il territorio affinché dove c’era abbandono ora ci sia vita. Tra queste associazioni ci riferiamo qui in particolar modo a quelle facenti parte del progetto “Circoliamo Sampierdarena” che si impegnano da anni a favore del quartiere; grazie al loro lavoro dove c’era un deposito di pietre ora c’è una ciclofficina aperta a tutti, gestita da ragazzi e educatori, dove prima si ammassava polvere su banchi abbandonati ora si può ammirare un palazzo storico sotto la guida di esperti della storia di Sampierdarena e i cittadini possono godere di un’arena cinematografica estiva in uno dei pochi spazi verdi nel centro del quartiere, dove prima si vedevano muri “decorati” con scritte oscene e prive di senso ora si “ammira” un murales dedicato al mare e ai suoi lavoratori.

Il nostro desiderio è arricchire e migliorare il nostro quartiere esortando cittadini e altre realtà associative a proporre nuovi progetti e invitando tutta la popolazione a partecipare ai nostri, che cerchiamo di pubblicizzare quanto più ci è possibile con i nostri limitati mezzi.

Il nostro intento è di rendere liberi gli spazi di Sampierdarena per tutti, affinché ognuno possa esprimere la propria progettualità, sia essa una festa, una mostra, un cinema o una ciclofficina.

Il nostro obiettivo è creare una rete di associazioni che si coordini per realizzare nel quartiere un calendario ricco di proposte volte alla valorizzazione delle bellezze sampierdarenesi, all’integrazione dei suoi abitanti, alla socialità e all’auto-formazione delle persone.

Lavorare a livello associativo può dare molta soddisfazione, ma è complicato, e portare avanti questo genere di progetti si scontra con moltissime difficoltà, lamentele gratuite, formalismi, lungaggini burocratiche e incomprensibili “timidezze” da parte di soggetti politici che inducono molti a desistere. Ma noi vogliamo andare avanti.

Chi agisce sa che verrà giudicato, non sempre ci si trova tutti concordi nelle scelte e le critiche sono messe in conto sin dall’inizio, ma non possiamo accettare le calunnie e illazioni sul nostro operato circolate nelle scorse settimane attraverso fb e attraverso le parole di cittadini, spesso legati a sigle politiche.

Ci riferiamo in particolare a quanto accaduto a seguito della realizzazione – autorizzata da Municipio Centro Ovest e Comune di Genova – di un murales in via Nicolò Daste. Dopo nove lunghi mesi di lavoro in cui le associazioni facenti parte del progetto “Circoliamo Sampieradrena” insieme al progetto WTL (walk the line) si sono adoperate per ottenere tutti i permessi necessari per la realizzazione del progetto in questione, aver presentato tutta la documentazione richiesta – compreso il bozzetto conforme del murales – e individuato due artisti di fama nazionale che hanno accettato di realizzare il murales in cambio del solo rimborso spese, neanche a metà dell’opera – da parte di alcuni – sono iniziate le prime lamentele finché le associazioni promotrici del murales, sono diventate bersaglio di congetture secondo le quali avrebbero preso possesso di uno spazio pubblico, ora gestito a proprio piacimento, avrebbero usufruito di fondi municipali, in realtà mai stanziati, e per le quali avrebbero contribuito al degrado di Sampierdarena.

Certo se con degrado si intendono il vivere collettivamente, l’auto-organizzarsi, i ragazzi che girano per il quartiere, magari fotografando un murales – che per Sampierdarena dovrebbe essere una ricchezza e non un problema – o i bambini che pedalano su biciclette date gratuitamente per le vie pedonali, o ancora i locali aperti anche di sera dove potersi riunire e socializzare, allora sì forse contribuiamo, ma felici di farlo, al degrado. Per noi il degrado è altro: sono gli spazi abbandonati, i muri scrostati o le strade impraticabili, le persone chiuse in case, l'”altro” ghettizzato, il rifiuto di ogni confronto con chi si percepisce “diverso”, l’idea che la sicurezza si garantisca attraverso la militarizzazione delle strade e le mille sale gioco che popolano il nostro quartiere.

Qualcuno ci ha definiti “i gestori di villa Grimaldi”: non lo siamo, non abbiamo né interesse né necessità di “appropriarci” di spazi che al contrario riteniamo comuni; non siamo i beneficiari di ricchi stanziamenti del Municipio, ma gestiamo somme ricavate attraverso l’autofinanziamento; le nostre iniziative seguono sempre tutto l’iter burocratico previsto per chiunque.
Abbiamo contribuito ad aprire spazi comuni, attraverso vertenze con la pubblica amministrazione, affinché possano essere utilizzati da tutti mediante una semplice richiesta al Municipio – come noi stessi facciamo – e in tal senso continueremo a lavorare, esterni alle “guerre” politiche che spesso condizionano le attività del quartiere, ma con convinzioni solide da portare avanti.

Rete “Circoliamo Sampierdarena”
(Agenzia dei Diritti “Chico Mendes”, Ass. Casa del quartiere, Centro Servizi Minori e Famiglie Centro-Ovest, Sampyleo Laboratori Educativi e di Orientamento)

Rete “L.E.T Centro-Ovest”
(Arci Genova, Ass. Le V.E.L.E, C.S.F, Circolo Arciragazzi Vega, Progetto Liguria Sviluppo, A.N.P.I. sez. “Martiri del Turchino”, U.I.S.P. Genova, Ass. Macaia, Circolo “30 Giugno”, Gruppo di laboratorio Odradek, Circolo Granarolo)

A.N.P.I. sez. Cioncolini-Musso

Club Amici del Cinema

Comunità San Benedetto al porto

FIAB Genova

G.I.A.N Genova

Gruppo Mafalda Sampierdarena

Il Biscione scs. Onlus

Parrocchia Nostra Signora delle Grazie

Soc. Coop. Villa Perla