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Arrestato per aver ceduto una dose di crack, decine di senegalesi davanti all’aula: “E’ innocente”

Genova. E’ stato arrestato ieri dai carabinieri della stazione della Maddalena, sorpreso a cedere una dose di crack a un italiano. L’uomo, un cittadino senegalese di 45 anni, difeso dall’avvocato Gianfranco Pagano, oltre ai 20 euro della ‘dose’ appena ceduta, aveva anche in tasca 490 euro che sono stati sequestrati e ha raccontato ai militari che quei soldi erano stati raccolti fra i membri della sua comunità per una festa religiosa.

Questa mattina, per sostenerlo davanti all’aula Dino Col destinata ai processi per direttissima, sono arrivati in massa. Almeno un’ottantina di connazionali, che hanno lì per lì suscitato qualche preoccupazione dal punto di vista dell’ordine pubblico tanto che ad un certo punto a palazzo di Giustizia sono arrivate anche le volanti della polizia. Tre di loro hanno anche cercato di entrare in aula, forse non conscendo le regole delle direttissime, ma la situazione però è rimasta tranquilla.

Il giudice Massimo Todella ha disposto il rinvio del processo e il senegalese, che aveva piccoli precedenti per merce contraffatta ma nessuno per droga. Il 45 enne è stato rilasciato con l’obbligo di firma. Davanti al giudice, nonostante l’acquirente italiano lo abbia riconosciuto, ha negato di essere uno spacciatore.