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Antenna per cellulari a Rapallo, Carannante (Pcl): “L’ipocrisia della politica”

Rapallo. “Non facciamoci fregare dal populismo di chi questa città la governa da decenni e ora fa finta di cadere dalle nuvole. Per tutti coloro che sono impegnati nella lotta contro la costruzione del ripetitore, alcune riflessioni”. Sull’argomento dell’antenna per cellulari che dovrebbe essere collocata in via Ghizolfo a Rapallo, interviene anche Andrea Carannante (Pcl).

“Il fermo lavori sarà un contentino i lavori ripartiranno a breve, coloro che costruiscono questi ripetitori sono in possesso di tutti i permessi accordati con gli enti competenti ed è davvero ridicolo vedere politici di maggioranza che fanno i ‘masaniello’ di turno per cercare qualche consenso. Se l’amministrazione vuole fermare i lavori ha solo un mezzo: ricorrere al Tar e chiederne la sospensione, il resto è aria fritta, non facciamoci prendere in giro”, prosegue.

“Inoltre in molti paesi perchè ciò non accada si realizzano piani comunali delle antenne per una razionale distribuzione, ma come di consueto a Rapallo non si fa nulla per non scontentare nessuno, molto più facile fare finta di non avere responsabilità. Ricordo a tutti che in Italia esiste una legge sulle telecomunicazione che ritiene le stesse strategiche, quindi priorotarie. Non facciamoci fregare dal populismo di chi questa città la governa da decenni e ora fa finta di cadere dalle nuvole. La lotta contro il ripetitore è sacrosanta, ma per vincerla dobbiamo scrollarci di dosso, chi, con falsità la cavalca perchè sennò si concluderà con la costruzione dell’antenna”, termina il rappresentante del Pcl locale.