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Verso Genova 2017, il segretario Pd Terrile: “Borzani ha ragione, prima dei nomi servono contenuti condivisi”

Risalgono le quotazioni del sindaco uscente che domani incontrerà Guerini

Genova. “Ad di là di quello che sarà il futuro mi sento in sintonia con Luca Borzani, che dice quello che pensa il Pd genovese”. Il segretario del Pd Alessandro Terrile prende con filosofia la dichiarazione pubblica del presidente di Palazzo ducale Luca Borzani che in una lettera publbica ribadisce quello che ha sempre detto: vale a dire che non si candiderà a sindaco di Genova.

Terrile, che sicuramente è stato uno di quelli che in questi mesi (con lui in tanti sia nel Pd che a sinistra) ha parlato informalmente con Borzani del futuro di Genova e che lo vorrebbe a capo di una coalizione ampia, ufficialmente però ribadisce la linea del partito: “Ad momento – dice – non ci può essere una discussione sui nomi, ma abbiamo da sciogliere moltissimi nodi di contenuto di cui si stanno occupando sia i tavoli locali sui principali temi della città, dal welfare ai trasporti, dall’ambiente al lavoro, sia i nostri 29 circoli che stanno lavorando con i consiglieri di municipio sulle priorità dei territori”.

Per il segretario del Pd genovese c’è “qualcuno che alimenta il gioco al massacro dei possibili candidati” ma l priorità rispetto ai nomi resta un’ altra: “Il risultato di questo lavoro sui temi lo metteremo a disposizione delle forze che vorranno fare parte della coalizione – dice – e poi parleremo anche di nomi certo, ma lo faremo insieme alla coalizione e insieme al sindaco Doria”.

Al momento intanto le quotazione del sindaco uscente sembrano improvvisamente risalire. Un Doria bis sarebbe ben visto dal ministro Andrea Orlando, dall’ex Pd Cofferati e oggi lo stesso Borzani ha scritto “Se Doria si ricandidasse non esiterei a votarlo”. Sostegni di circostanza? Atti dovuti? Tutto da vedere finché il sindaco non dirà una volta per tutte che tipo di ruolo vuole avere nella costruzione della campagna elettorale per il 2017. Perché un ruolo, questo è certo, lo avrà di sicuro.

Ma se qualcuno non si farà avanti, alla fine il sindaco si sentirà costretto, come una sorta di dovere civico, a ricandidarsi. Poi c’è la questione delle primarie: tutti le vogliono evitare. Il Pd aveva detto che se Doria si fosse ricandidano si sarebbero fatte comunque ma non è detto neppure questo. Domani intanto a Genova arriva il numero due del Pd Lorenzo Guerini. Forse non è un caso che Borzani, che mai aveva lasciato credere di volersi candidare. abbia pubblicamente chiarito la sua posizione.

Ora la palla torna al sindaco che domani ne parlerà con il vice di Renzi.