Quantcast
#restareumani

Un mare di bottiglie d’acqua per #restareumani: in via XX la Genova che accoglie fotogallery

Ieri l’assemblea dei condomini ha negato l’allaccio all’acqua diretta

Genova. Tanta gente e tantissime bottigliette d’acqua sotto il palazzo di via XX Settembre dove è ospitato il centro profughi gestito da Agorà che accoglie al momento nove persone di cui due bambini e due donne incinte. Dopo l’assemblea dei condomini di ieri che ha negato l’allaccio all’acqua al centro su fb è partito il tam tam solidale che presto si è trasformato in manifestazione per dire no agli atteggiamenti di intolleranza.

“Questa manifestazione che è stata promossa da liberi cittadini rende evidente una solidarietà che è normalmente silenziosa e sottottraccia – spiega Manuel Sericano, direttore di Agorà – ma che oggi ha sentito il dovere di farsi vedere”. Ieri l’assemblea dei condomini ha negato l’allaccio all’acqua diretta, “allaccio che avremmo pagato ovviamente noi, così come funziona normalmente ma che ci è stato negato”. Il centro, una ex biblioteca che è stata trasformata in appartamenti con 4 bagni e 6 docce per la cui ristrutturazione il consorzio ha sostenuto circa 60 mila euro di costi, è stato attrezzato con diverse piccole cisterne che consentono un minimo di autonomia “ma ovvio che l’allaccio diretto avrebbe fornito maggiori garanzie”.

Una battaglia quella tra Agorà, ma soprattutto la Prefettura (l’immobile è di proprietà del demanio) e un gruppo di residenti che va avanti da agosto: questa mattina si è tenuta la prima udienza, del ricorso ex articolo 700 intentato dai residenti per bloccare i lavori , che nel frattempo sono però terminati. “Abbiamo voluto testimoniare – dice Walter Massa, presidente di Arci Genova – che il diritto all’acqua è un diritto di tutti, e che queste persone fuggono da una guerra, abitano in un appartamento normale, fanno una vita normale e hanno il diritto di usare l’acqua e lavarsi”. E alla fine tra i manifestanti è arrivato anche il sindaco Marco Doria.

leggi anche
  • L'attacco
    Migranti in via XX, Viale: “Doria verifichi condizioni igieniche invece di fare passerelle”