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Lo spunto

Un “concorso” per il mercato del pesce. Gli architetti lavorano a un progetto

Genova. Il “mercato del pesce” deve trovare una nuova identità è, proprio per questo, gli architetti genovesi sono pronti a dare il primo segnale con un laboratorio dedicato dal quale emergerà un progetto di riuso da donare alla città. L’iniziativa rientra tra quelle promosse in occasione di “Architettura e città” promossa da ordine e fondazione degli architetti che, quest’anno, focalizzerà la sua attenzione sul tema del waterfront e dello sviluppo delle città portuali attraverso convegni, mostre, rassegne cinematografiche e visite guidate.

Tra le attività, appunto, il laboratorio dedicato alla struttura di Piazza Cavour, che sarà guidato da Simona Malvezzi, architetto italiano che opera a Berlino e che coinvolgerà una decina di giovani architetti genovesi. “Abbiamo scelto un architetto non genovese, per guidare questo laboratorio di progettazione – spiega Benedetto Besio, presidente della fondazione – per dare un punto di vista esterno su questo tema. Si tratta di un edificio di grande pregio, in un territorio che ha diversi problemi e che sarà interessato dal blue print”.

Alla fine del laboratorio, quindi, sarà presentato un progetto alla città che, nella speranza degli architetti, servirà da spunto per le istituzioni. “Noi vogliamo gettare un sasso nello stagno e speriamo che, a questo punto, il Comune di Genova – prosegue Besio – faccia realmente un concorso di idee per la riprogettazione dell’edificio. A misurarsi su questo tema, infatti, potrebbero essere anche giovani che non hanno alle spalle strutture gigantesche. Si tratta, infatti, di un tema che dovrebbe suscitare anche una forte discussione nella città”.

Secondo le prime ipotesi, comunque, l’edificio potrebbe avere sempre una funzione di vendita del pesce. “Potrebbe essere più facilmente quella al dettaglio che all’ingrosso – prosegue il presidente – per via del traffico e dell’integrazione nella città. Ma pensiamo anche alle esperienze europee dove i mercati si sono riqualificati aprendosi in maniera innovativa rispetto alla loro storia”.

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