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Terzo Valico, Spanò (Verdi): “Si ammaini il tricolore e si fermi il progetto”

Genova. “Vista la recente inchiesta per corruzione, concussione e turbativa d’asta che vede coinvolte alcune imprese e Cociv, sarebbe corretto che al posto del tricolore, sventoli una bandiera bianca. Leggendo i giornali, sembra che da questa inchiesta stiano trapelando indiscrezioni, che se confermate (problemi di stabilità), a mio modesto parere, i lavori per la costruzione del terzo valico andrebbero fermati immediatamente. Sempre dalla stampa, apprendo altresì che alcuni politici, sarebbero del parere che gli inquirenti debbano fare in fretta senza rallentare i lavori”. Lo dichiara in una nota Angelo Spanò, coordinatore metropolitano dei Verdi.

“Queste dichiarazioni se confermate, a mio modesto parere, mi lasciano alquanto perplesso poiché dalle intercettazioni, sembra trapelare che i materiali utilizzati per le costruzioni, in certi casi, scadenti metterebbero in pericolo la vita dei lavoratori e dei futuri viaggiatori”, prosegue.

“Se così fosse, mi chiedo se questi nostri Amministratori abbiano preso in considerazione queste notizie, oppure le grandi opere, sono più importanti dell’incolumità delle persone? Come coordinatore metropolitano dei Verdi, condivido quanto sostenuto dal Capo Gruppo della FDS in Comune di Genova, Antonio Bruno, il quale tra le altre cose dichiara: ‘Chiediamo di fermare il progetto e dirottare quei miliardi verso opere più utili in particolare nell’ammodernamento delle linee esistenti che porterebbero agli stessi risultati con meno spreco di denaro pubblico’. I politici locali e nazionali dovrebbero spiegare perché quando ancora si discuteva del progetto del terzo valico, non presero in seria considerazione la proposta dell’ex AD delle FS Ing. Moretti, il quale durante un congegno a Palazzo Ducale, disse: Datemi la metà dei soldi previsti per il terzo valico, ristrutturo l’attuale linea e vi porto a Milano con 10′ di anticipo. Come usava dire Andreotti, a pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca”, termina.