Quantcast
Riconoscimento

Teatro: il “Grifo d’oro” a Eros Pagni, da quasi sessant’anni sulle scene dello Stabile

"Il mio rammarico è che questo teatro non abbia raggiunto il traguardo di Teatro Nazionale"

“Non posso fare a meno di pensare a quel settembre del ’59 quando arrivai a Genova e iniziai la mia attività di attore professionista, avevo un regolare contratto con firma di mio padre perché a vent’anni eravamo considerati minorenni. Sono passati 57 anni e qui sono, spero di restarci tutto il tempo che il Teatro riterrà utile la mia collaborazione”.

Così Eros Pagni, icona del teatro italiano e di quello genovese ha ricordato l’inizio della sua carriera nel capoluogo ligure, in quella Genova che oggi, per mano del Sindaco Marco Doria, gli ha consegnato la massima onorificenza, il Grifo d’oro. Una città della quale, dopo quasi sessant’anni, Pagni fa ovviamente parte. “A torto o a ragione, comunque credo di far parte di Genova – ha ricordato l’attore – di quel mugugno genovese, del misantropismo nei confronti del prossimo,insomma, siamo fatti uguale”.

Una carriera importante, fatta di grandi soddisfazioni, a partire da quel Moliere che lo vide, per la prima volta protagonista, ma non manca anche qualche polemica, legato sopratutto all’istituzione teatrale genovese. “Il mio rammarico è che questo teatro non abbia raggiunto il traguardo di Teatro Nazionale – spiega – se c’erano due teatri in Italia degni di questo nome erano Milano e Genova. Questo non è accaduto e qualcosa a mio modesto avviso non funziona, le valutazioni sono state molto sommarie”.

Adesso, quindi, questo importante riconoscimento che la città fa al suo grande attore. “Un riconoscimento ad un grande attore di teatro che sta calcando le scene teatrali soprattutto dalle nostra città – ha sottolineato Doria – grazie a questo rapporto duraturo con lo Stabile. Ma premiare Eros Pagni significa riconoscere anche la funzione che il Teatro Stabile, ne compie gli anni in questi giorni, ha avuto e avrà nella la nostra città. Infine – ha concluso Doria – sottolineare quanto la cultura è importante per Genova una città che ha un gran numero di teatri, un grande offerta e che si conferma una delle città in cui il numero di biglietti venduti in rapporto alla popolazione è tra i più alti in Italia”.