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Denunciati

Sestri Ponente, prosciugano il conto dello zio sacerdote: denunciati

L'anziano era segregato in casa da marzo: ma dal suo conto sono spariti 560 mila euro

Il parente anziano che arriva dalla Sicilia, i nipoti premurosi e una montagna di soldi. Sono questi i contorni dell’episodio di cronaca avvenuto nnei mesi scorsi a Sestri Ponente.

I fatti. La scorsa primavera l’anziano, sacerdote in pensione, sbarca all’aeroporto Colombo: ad attenderlo ci sono i due nipoti, figli della sorella, che lo hanno invitato a trascorrere una breve vacanza a Genova.

I due sono talmente premurosi che, ancora prima di arrivare a casa, lo accompagnano presso una filiale di banca, convincendolo ad aprire un conto cointestato con la sorella e a depositarvi tutti i contanti che aveva. Non solo: riescono ad apporre la loro firma e a far trasferire parte del denaro depositato in Sicilia.

La vacanza, in sostanza, si chiude qui: perché da quel giorno l’anziano vive praticamente segregato in casa. Un isolamento che però preoccupa una cognata siciliana, che ne denuncia la scomparsa a Palermo.

Qui entra in scena il Commissariato di Sestri: i poliziotti si recano a casa della sorella, trovano l’uomo e, nonostante la contrarietà dei parenti, lo portano presso i loro uffici. Lì la vittima racconta tutto e chiede di poter tornare a casa sua.

Le indagini vanno avanti e i movimenti bancari spiegano tutto: da marzo sono già stati prelevati 560 mila euro. La vicenda si conclude con tre denunce per i nipoti e la sorella dell’anziano: dovranno rispondere di circonvenzione d’incapace.

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