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Sestri Levante esclusa dalle aree industriali, scoppia il “caso”. Rixi risponde alle “accuse”

Sestri Levante. “Come si può escludere Sestri Levante dalle aree industriali liguri che possono accedere a finanziamenti e agevolazioni nazionali? Sarebbe un fatto incomprensibile e gravissimo”. Così il consigliere regionale Luca Garibaldi (Pd) ha commentato la scelta della giunta regionale, subito seguito dal sindaco della città rivierasca, Valentina Ghio. “Apprendiamo con stupore la scelta di Regione Liguria di escludere Sestri Levante dalle aree industriali che possono godere dei benefici e degli incentivi nazionali in materia di industria. Il sistema locale di Sestri levante era stato individuato dal ministero dello sviluppo economico come una delle aree potenziali e la Regione doveva definire i confini”, ha detto.

“Se la notizia fosse confermata sarebbe gravissima, perché sarebbe incomprensibile escludere il maggior polo produttivo ed industriale del Tigullio, con più di 2000 addetti, da queste aree, dagli incentivi e dalle possibilità previste dalla legge nazionale. Fino a pochi anni fa Sestri Levante ha vissuto il rischio concreto di vedere chiudere il Cantiere di Riva Trigoso, con i cittadini e le forze politiche schierati, e sarebbe una follia non tutelare in tutte le forme il tessuto industriale di Sestri Levante che è strategico per il Tigullio e per la Liguria. Va fatta subito chiarezza su questa vicenda e – se fosse confermata l’esclusione da parte di Regione Liguria – sarebbe una prospettiva inaccettabile per il territorio”, ha proseguito il primo cittadino.

Stupito anche il consigliere regionale Gianni Pastorino (Rete a Sinistra), che ha dichiarato: “Se tale notizia fosse confermata sarebbe non solo grave ma anche incomprensibile perché, tanto per fare dei numeri, Stiamo parlando di più di 2000 addetti e di industrie di caratura nazionale come Arinox e Fincantieri, a cui va aggiunto un indotto particolarmente qualificato. Sarebbe da capire la ratio di tale esclusione, anche perché ci risulterebbe una scelta tutta della giunta ligure a fronte del fatto che tale area risultava tra quelle potenziali proposte dal Ministro dello Sviluppo Economico alla Regione”.

La risposta è arrivata dall’assessore Rixi: “Non mi risulta che Sestri Levante sia un’area interessata da una crisi industriale. Inoltre, i criteri per rientrare nell’elenco non sono di certo un’invenzione della Regione, obbligata, anzi, ad adeguarsi ai paletti imposti dal ministero dello Sviluppo economico, che ha fissato a poco più di 240 mila la popolazione massima dei Sistemi locali del lavoro per l’accesso alle agevolazioni e ai bandi ministeriali”.

Così l’assessore regionale allo Sviluppo Economico Edoardo Rixi risponde alle critiche del consigliere Pd Garibaldi per il mancato inserimento del Comune di Sestri Levante nell’elenco delle aree di crisi industriale non complessa.

“Era noto a tutti che entro il 3 novembre occorreva depositare l’elenco – aggiunge Rixi – e il consigliere mi risulta ne fosse informato, ma non ha mosso un dito per un’eventuale inserimento di Sestri Levante: lo fa solo ora, a parole, quando ormai la partita è chiusa. Inoltre, se per qualche motivo fosse stato scelto di inserire il Comune di Sestri, che cuba una popolazione di 18 mila abitanti, in automatico sarebbero state tagliate fuori Genova e i Comuni spezzini, privando tantissime imprese in difficoltà dell’accesso ai bandi statali e quindi della possibilità di rilancio”.

In merito alla presenza dei gruppi industriali Arinox e Fincantieri a Riva Trigoso, frazione di Sestri Levante, l’assessore Rixi sottolinea: “Fincantieri potrà comunque accedere ai finanziamenti, mentre per Arinox siamo assolutamente disponibili come Regione a individuare strategie comuni per la valorizzazione anche attraverso bandi con dotazione finanziaria europea. Inoltre, allo stato attuale, ci risulta che le due aziende vadano molto bene. Come Regione siamo comunque pronti a valorizzare con ogni strumento di nostra competenza diretta le aree di Sestri Levante e se dovessero prospettarsi, da parte del ministero, possibilità di ampliamento delle aree di crisi semplici non avremmo nessuna preclusione a inserire Sestri Levante”.