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Lo scontro

Riparazioni navali, Putti attacca Salvatore: “E’ il risultato della politica dei selfie”. Giovedì la plenaria del M5S per decidere i candidati sindaco

Quasi nessuno degli attuali consiglieri comunali punterà al bis. Ed è in forse soprattutto la candidatura dello stesso Putti.

Genova. “Quando si rincorre troppo la visibilità e l’annuncio a discapito dell’informazione, dell’acquisizione di dati e della proposta di azioni concrete che analizzino il bisogno in tutte le sue componenti complesse questi sono i rischi in cui si incorre”. Il capogruppo in consiglio comunale Paolo Putti non fa sconti alla collega Alice Salvatore, dopo i fischi e le critiche che i consiglieri regionali del M5S hanno preso questa mattina in seguito all’interrogazione in cui si chiedeva alla Giunta Toti di trasferire le riparazioni navali a 5 chilometri dal centro abitato a causa dell’inquinamento ambientale prodotto dalle lavorazioni.

“Andrebbero ascoltate tutte le parti – dice Putti – i comitati del centro storico, la storia che si portano dietro i cantieri navali, i lavoratori, i sindacati, l’autorità portuale e le imprese che lì lavorano perché magari si scopre che potrebbero essere disponibili a determinati percorsi in cambio però magari di un’attenzione rispetto ad esigenze che potrebbero facilitare in altri campi il loro lavoro”.

“E’ chiaro che questo tipo di percorso – va giù duro Putti – non contempla selfie o tweet di effetto immediato ma consente di affrontare il problema e vedere se si riesce a trovare una soluzione. Essere sempre alla ricerca della visibilità e dell’annuncio shock porta a questi risultati che poco giovano alla popolazione e poco anche al movimento”. Putti considera però l’episodio di questa mattina “salutare per il movimento perché può consentire di riprendere la rotta di diffondere la consapevolezza fra i cittadini e non la visibilità del movimento stesso”.

L’attacco di Putti a Salvatore (ma lo stesso gruppo in consiglio regionale si è spaccato con il voto di Battistini mentre l’improvviso allontanamento di Fabio Tosi a metà seduta, è stato semplicemente dovuto a motivi famigliari) arriva a 48 ore dalla plenaria in cui il movimento 5 stelle dovrà decidere i candidati sindaco. All’’assemblea non parteciperà Alice Salvatore, impegnata a sostenere le ragioni del no al referendum in un dibattito pubblico sul referendum contro Pippo Rossetti a Certosa. Lei aveva chiesto di rinviare la plenaria ma la base ha deciso diversamente.
Giovedì sera quindi si saprà chi e quanti nel M5S daranno la loro disponibilità a candidarsi a sindaco.

Una volta capiti i numeri verrà poi stabilito come procedere per la selezione. Certo è che dell’attuale gruppo consiliare a Tursi saranno in pochi, o forse addirittura nessuno a proporsi per il bis. Non si ricandiderà Mauro Muscarà, che è al suo secondo mandato visto che anni fa ha fatto il consigliere comunale a Vobbia. Nemmeno Andrea Boccaccio sembra interessato al bis: colui che molti consideravano un candidato papabile in alternativa a Putti sembrerebbe più interessato a un percorso verso le politiche del 2018. Niente bis nemmeno per Emanuela Burlando che aveva dato disponibilità per un solo mandato e non ha cambiato idea.

E Putti? Su di lui una parte del movimento ha molte aspettative, ma la sua candidatura è in fortissimo dubbio, come conferma lui stesso: “Non so ancora cosa farò – spiega – perché da un lato non penso che sarei il sindaco migliore possibile e penso che tutti dovremmo lavorare per avere il sindaco migliore possibile per questa città che ne ha un gran bisogno, dall’altro ho delle riserve personali che devo sciogliere. Ci rifletterò ancora in questi due giorni”.

Se Putti decidesse di non ricandidarsi sarebbe quasi certo, come conseguenza, il suo addio al movimento. Da vedere nel caso se deciderà, come molti vorrebbero, di candidarsi, magari in una lista civica appoggiata dalla sinistra (da rifondazione a Rete a sinistra sono in molti a corteggiarlo) oppure se semplicemente tornerà a fare a tempo pieno il lavoro di educatore. Ma i giochi non sono ancora fatti e tutto nelle prossime 48 ore potrebbe cambiare.

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