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No allo spostamento

Riparazioni navali, Apa (Uilm): “Settore trainante per Genova”

Genova. “Oggi i lavoratori delle Riparazioni Navali unitamente alle Segreterie Fim Fiom Uilm hanno indetto 4 ore di sciopero con una manifestazione che confluirà nella sede della Regione Liguria, per evidenziare i ritardi delle Istituzioni nei confronti del settore. L’immobilismo della politica è noto, lo dimostra la mancata nomina del Presidente dell’Autorità Portuale, ma quello che colpisce maggiormente è la presa di posizione di certi “grilli parlanti”, i quali hanno presentato delle mozioni con la richiesta di spostamento delle Riparazioni Navali dislocando le stesse in un raggio di 5 Km fuori dalla città”. A dirlo è Antonio Apa, segretario generale Uilm Genova.

“In pratica chiedono lo smantellamento delle Riparazioni Navali. Un bel capolavoro nei confronti dei giovani disoccupati e dell’economia cittadina. Le istituzioni e gli stessi grilli dovrebbero capire che le Riparazioni Navali unitamente al refeting ed alla manutenzione navale costituiscono oggi uno dei settori trainanti dell’economia genovese, con prospettive anche di medio termine. La situazione economica di questo settore è in ripresa, lo dimostra anche il forte ordine di navi da crociera e non, anche Fincantieri è interessata alla privatizzazione del progetto delle Riparazioni Navali. Tutto ciò dovrebbe indurre le istituzioni a preservare il mercato creando le condizioni di gestione economica del settore, per questo necessitano opere infrastrutturali permettendo al Porto di Genova di mantenere la sua Leadership. Il settore presenta diverse criticità, legate soprattutto alla ristrettezza degli spazi disponibili, (nel 2015 nessuna nave passeggera è entrata nel Porto di Genova) e delle limitazioni conseguenti alla mancanza di un bacino di carenaggio di dimensioni tali da consentire l’ingresso di navi da crociera e di navi porta contenitori. Per questo le istituzioni dovrebbero accelerare la privatizzazione delle 5 vasche di bacino di carenaggio, la messa in opera del blueprint, che in futuro potrà contare di un piazzale davanti al Duca degli Abruzzi che per le Riparazioni Navali significa avere un bacino più grande”.

“A queste questioni bisogna dare certezze programmatiche rapide per evitare il disimpegno degli imprenditori del settore verso altri lidi, imprenditori che devono dare il loro contributo investendo nel settore. Tra l’altro la CE nel 2017 emetterà dei bandi per la demolizione delle navi con relativi finanziamenti ai quali Genova potrebbe partecipare. Per l’insieme di questi motivi sfideremo oggi le istituzioni a darci risposte esaustive se vogliamo consolidare un settore strategico per l’economia ligure”.

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