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Via beata chiara

Rapinarono anziane sorelle a Pontedecimo: il colpo organizzato dalla badante, arrestato il nipote 16enne

Genova. E’ un ragazzino ecuadoriano di 16 anni l’autore materiale della violenta rapina perpetrata ai danni di due anziane sorelle avvenuta il primo agosto a Pontedecimo quando una donna di 78 anni è stata picchiata insultata e minacciata con una pistola davanti alla sorella di 86 anni malata di Alzheimer nell’appartamento di quest’ultima in via Beata Chiara. Bottino della rapina 700 euro, parte della pensione che la 78 enne aveva appena ritirato.

Ad ideare il tutto secondo gli investigatori è stata la badante dell’86 enne, zia del giovane, una donna ecuadoriana di 53 anni. Lei in un primo tempo aveva raccontato agli investigatori di trovarsi nell’ingresso quando è arrivato il giovane armato, che le avrebbe portato via anche 400 euro che costituivano il suo stipendio mensile. Ma gli investigatori della squadra mobile diretti da Annino Gargano fin da subito non sono convinti da questa versione.

La donna nei giorni successivi alla rapina aveva continuato a lavorare dalle due sorelle, facendo finta di nulla finché interrogata dalla polizia a inizio settembre ha confessato tutto: “Quel ragazzo era mio nipote” ammette con gli agenti anche se racconta che la rapina non sarebbe stata premeditata.

La confessione è stata supportata anche dai tabulati del telefono della donna verso un’utenza che risulta poi quella del sedicenne

Il ragazzo è stato arrestato e portato nel carcere minorile di Torino. La donna invece, visto che ha confessato, ha al momento solo l’obbligo di dimora a Genova. Addirittura la 78 enne, quando era stata contattata dalla polizia nel corso delle indagini, si era offerta di pagare alla ormai ex badante gli ultimi giorni di lavoro.

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