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Male la prima

Posillipo troppo forte, Quinto travolto alla prima uscita in A1risultati

I campani vincono senza troppo sforzo contro i biancorossi. Paganuzzi: "Brutta partita in difesa, dobbiamo lavorare molto ed essere meno molli"

Comincia male l’avventura dello Sporting Quinto in serie A1 di pallanuoto. L’esordio è amaro, anzi quasi indigesto contro il Posillipo, squadra storica dalla bacheca zeppa di trofei e titoli. Una sconfitta si poteva anche pronosticare, ma i genovesi hanno dato l’impressione di essere ancora lontani dalla forma migliore di fronte a una squadra, quella campana, che ha fatto il bello e il cattivo tempo.

D’altra parte si parla sempre di una neo promossa di fronte a una delle squadre che hanno fatto la storia della pallanuoto italiana. E allora la partenza è da brividi con un 6-1 di parziale che mette subito le cose in chiaro per i biancorossi: non si può scendere in vasca e regalare subito un vantaggio del genere a un avversario di questo calbiro. I rossoverdi fanno paura e nel secondo quarto amministrano senza patemi con Subotic sugli scudi (5 reti per lui alla fine, sebbene rimedi anche un’espulsione) e quasi tutti gli effettivi a segno.

La difesa biancorossa sembra più solida nella parte centrale del match con due parziali che vedono i campani allungare, ma sempre di misura: 4-3 e 3-2. Si arriva all’ultimo quarto comunque con i napoletani in pieno controllo, forti anche di un vantaggio di 13-6. Per i genovesi potrebbe anche bastare così, ma contro squadre di questa caratura non ci si ferma fino alla sirena e allora ecco un altro “set” 6-1 con una difesa a dir poco in affanno di Quinto che alla fine torna in Liguria con un “bottino” di reti incassate piuttosto pesante: 19-7 il finale.

A segno per i genovesi Primorac con 3 reti, Amelio con 2  ed Eskert e Spigno con una entrambi. Il tecnico biancorosso Marco Paganuzzi non si nasconde: “Sapevamo che Posillipo era fuori dalla nostra portata, ma non mi è piaciuto l’atteggiamento difensivo dei miei ragazzi. Abbiamo bisogno di più cattiveria, concentrazione e tenuta fisica. Non facciamo drammi – prosegue Paganuzzi – ma siamo consapevoli che dobbiamo migliorare ancora tanto, il campionato non aspetta. In avanti si è visto qualcosa di positivo, ripartiamo da questo anche se sappiamo di dover lavorare ancora parecchio. Non possiamo essere così ‘molli’, questo campionato non ce lo consente”.

Per Brambilla e compagni il riscatto può essere dietro l’angolo visto che sabato ci sarà l’esordio casalingo nella piscina di Albaro. Avversario dei biancorossi un’altra campana, l’Acquachiara reduce da un k.o. casalingo contro lo Sport Management.