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Nomine e accorpamenti

Porti, Toti: “Non esistono ragioni per procrastinare nomine”

"Pronti a sedersi al tavolo per la nuova governance" spiega Toti. I tempi degli accorpamenti invece sono un "falso problema"

Genova. “Per quanto ci riguarda siamo pronti a trovare accordi, mi auguro che Delrio abbia le deleghe per trattare, stiamo parlando con il ministro a cui spettano le nomine per legge. Non esiste una sola ragione per procrastinare le nomine”. Per il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, che ha parlato del tema con la stampa prima della visita del Premier, la decisione per la nomina del nuovo presidente dell’Autorità Portuale dovrebbe essere imminente a meno che non ci sia qualche problema di “carattere politico” che blocca le decisioni.

“Un falso problema” invece, è la definizione data dal governatore alla richiesta di deroga per l’accorpamento delle autorità portuali di Genova e Savona in autorità di sistema. “Noi abbiamo rispettato il dettato normativo – ha spiegato – abbiamo fatto una gentile lettera al ministro Delrio dicendogli che si renda conto delle difficoltà di integrare strutture complesse. Noi siamo a disposizione con tutti i nostri uffici per fare un calendario credibile ma meglio sarebbe stato prevedere norme transitorie applicative per pilotare questo processo ma, siccome non ci sono, le dobbiamo inventare e concordare al momento”.

Per Toti, quindi, non si tratta di chiedere una proroga di un museo di un anno. “Valutiamo i tempi necessari a un’integrazione che non è solo amministrativa ma anche funzionale e che deve essere coerente ed efficiente. Il dettato normativi è molto chiaro, è il ministero che decide con parere motivato cosa fare dei tempi di accorpamento. Noi abbiamo dato i nostri suggerimenti in punta di piedi.

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