Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Pensionato decapitato a Lumarzo, la figlia: “Se è stato mio cugino spero non esca più”

"Mi sento tradita da un amico, oltre che da un cugino"

Lumarzo. Mentre Claudio Borgarelli, l’infermiere 55 enne arrestato per l’efferato omicidio dello zio, si trova in carcere in isolamento, la figlia di Albano Crocco è distrutta dal dolore e si sente tradita da quello che considerava un amico, oltre che un cugino.

“Se è stato lui spero che non esca più dal carcere e non riveda più un filo d’erba, visto che so che la campagna e i boschi sono le cose che più ama”. E’ questa la prima reazione di Daniela Crocco.

“Non so spiegare cosa ho provato, non lo so. Ma come avevo già detto è stato un doppio dolore. Mi sento tradita da una persona che per me non era solo un parente ma anche un amico con cui andavo in giro per i boschi con i cani”, ha proseguito. Poi svela: “Quando mi hanno detto dell’arresto la prima cosa che ho fatto è stata prendere i cani i cani di papà e andare nel bosco dove è stato ritrovato il suo corpo, in quell’albero fatto a ypsilon. Mi sono seduta lì e gli ho parlato, gli ho chiesto: ‘Papà, sono qui con te, ti sarò sempre vicina, ma può essere vera una cosa del genere?’. Se è vero chiederò giustizia per sempre, perché il dolore si è triplicato. E’ una cosa che non riesco a concepire, non riesco a credere. Adesso aspetto ancora i risultati degli esami dei Ris, poi spero solo che sia fatta giustizia”.

Daniela parla anche del possibile movente che avrebbe spinto Borgarelli a uccidere suo padre: “Se è stato colpa di quei paletti che lui aveva messo su per non fare passare nessuno non ha senso, mio padre era anche suo zio. Non ha senso tutto questo, non ha senso”. Poi la donna precisa: “Se è stato lui non voglio che venga dichiarato infermo di mente perché ha invece agito con lucidità, con freddezza”.