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Da Pegli alta a Sampierdarena: l’odissea della piccola Trilly ancora senza lieto fine

Genova. La storia di Trilly, una cagnetta randagia arrivata a Genova a settembre dal Sud, è una vera e propria odissea. Per lei e per chi l’ha presa in cura.

Dal 9 ottobre, giorno in cui Trilly è scappata, è iniziata una mobilitazione generale che ha visto coinvolti diversi quartieri, il gruppo Facebook Ricerca di Nash, oltre che la dedizione di chi, materialmente, ha dedicato tempo e fatica per ritrovarla.

La cagnolina è scappata sedici giorni fa dalla sua nuova casa in via San Carlo di Cese alta, a Pegli. Di lì la task force. Il suo passato da randagia l’ha condotta a vagare nei boschi e nelle frasche intorno. Ma poi con l’aiuto di Massimo, istruttore cinofilo, sono riusciti a creare un percorso ad hoc, con i punti pappa, per attirarla.

Trilly, infatti, non è semplice da prendere: non si fa avvicinare, né toccare. L’unico modo per creare un legame di fiducia, è offrirle del cibo. La tecnica, dopo alcuni giorni di prove, sotto la pioggia e le intemperie (e un’allerta rossa superata indenne), aveva però prodotto risultati importanti.

Passano dieci giorni, e dopo turni di “guardia” e appostamenti, viene messa la gabbia-trappola tra le frasche. Ma, proprio quando la storia sembrava avere un lieto fine, di Trilly, ormai simbolo di San Carlo di Cese, neanche l’ombra. Forse non scende più giù nei punti pappa perché alcuni abitanti ignari gli hanno dato cibo saziandola. O forse spaventata (già una volta aveva avuto un incontro con i cinghiali davanti agli occhi di Paola) si è diretta altrove.

Siamo al 22 ottobre: da tre giorni la cagnetta bianca e nera non si fa vedere, generando ansia e preoccupazione. Qualcuno pensa anche al peggio. Poi, ieri, l’avvistamento. Prima a Certosa e poi a Sampierdarena. Su Facebook compare un post allarmato: un cane, in tutto e per tutto simile a Trilly, corre in via Cantore tra le auto.

Seguono segnalazioni che la vedono vagare vicino al Novotel, in via Dino Col, ai giardini Pavanello di fronte al Matitone. La “macchina” delle ricerche si sposta a Sampierdarena, aiutata dal tam tam su Facebook. Molte le ricognizioni in zona, ma di Trilly nessuna traccia. L’ultimo avvistamento, stanotte alle 2, in zona elicoidale e poi in via Perlasca. Stamani un ulteriore aggiornamento: “Oh no è tornata verso Certosa – avverte Debora – piccina ho il cuore piccolissimo all’idea che sia da sola, al freddo, sotto la pioggia e impaurita lì fuori”.

L’avvistamento più recente aggiornato al 26 ottobre è di nuovo a ponente: Trilly è stata vista dal canile di Montecontessa e in seguito sopra a San Carlo. L’auspicio è che stia tornando nei luoghi dove è scappata e che la fame la attiri nella gabbia trappola appositamente rifocillata di nuovo cibo.

Se qualcuno vedesse la cagnetta può contattare Debora P. 3932363452
 Debora T. 3931302318
 Paola 3480621392 Debora G. 3472266142

“È spaventata e probabilmente ferita perché zoppica! Non urlate, non rincorretela, chiamate i numeri del post – l’appello – E, non ha più la pettorina”.