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Ordinanza anti-movida, Doria gela tutti: “Il provvedimento non si tocca”

Il sindaco ha fatto un sopralluogo con il Questore in centro storico, poi l'incontro con i residenti che hanno raccolto oltre 1300 firme a sostegno del provvedimento

Genova. “L’ordinanza è un’ordinanza sindacale e la voce che conta è quella del sindaco. Non è allo studio alcuna modifica ma piuttosto la sua applicazione seria”. Lo ha detto il sindaco di Genova Marco Doria che questo pomeriggio ha incontrato un gruppo di cittadini del centro storico che hanno raccolto oltre 1300 firme per chiedere al sindaco di andare avanti con l’ordinanza antimovida.

“I cittadini mi hanno detto che i risultati si percepiscono” ha detto il sindaco che ha ribadito come “l’ordinanza concili principi importanti che sono da un lato quello di consentire alle persone di trascorrere insieme il tempo libero e dall’altro quello di permettere ai residenti di riposare. Il fatto che il tra abbia negato la sospensiva significa che ha accolto questi principi”. I cittadini hanno anche raccontato al sindaco come “nella zona di San Bernardo hanno aperto nuove attività commerciali, certamente un segnale positivo”.

Oggi il il sindaco ha fatto un giro per il centro storico insieme al questore Sergio Bracco: “Abbiamo fatto un sopralluogo nella zona della Vigne, alla Maddalena e da lì fino al Porto antico e abbiamo stabilito la necessità di sentirci con continuità. Con il questore mi sono fatto portavoce dei cittadini che chiedono un presenza visibile e costante delle forze dell’ordine compreso un presidio notturno nella zona dell’Acquario”.

Sull’ordinanza anti movida Doria quindi sceglie la linea dura, sposando la causa dei residenti senza alcuna possibilità di mediazione con i commercianti: “Li abbiamo già incontrati – ha detto il sindaco – e restiamo disponibili a parlare per venire incontro alle esigenze di sviluppo del tessuto commerciale”. Doria mette fine quindi ai tentativi di mediazione dell’assessore comunale al commercio Emanuele Piazza che a più riprese aveva parlato di una possibile modifica del provvedimento ed in particolare dell’orario di chiusura per venire incontro alle richieste dei pubblici esercizi della zona.

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