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Omicidio Molassana, Enzo Morso: “Aggredito da N’Diaye, la pistola non era mia”

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Genova. E’ stato interrogato dal gip Ferdinando Baldini e subito dopo dal sostituto procuratore Silvio Franz che coordina le indagini sull’omicidio di Molassana Enzo Morso, padre di Guido, il 34 enne ritenuto responsabile di aver ucciso con una coltellata al cuore il 28enne pusher Davide Di Maria.

Enzo Morso, 60 anni, con in corso un processo per associazione di stampo mafioso istruito dalla dda di Caltanisetta, si è costituito sabato ed è stato arrestato per il possesso della pistola semiautomatica 7.65 che in un primo tempo era stata ritenuta l’arma del delitto.

Morso, assistito dall’avvocato Mario Iavicoli, ha detto di ave deciso di accompagnare il figlio all’appuntamento con N’Diaye, Di Maria e Beron per “stare tranquillo”. “La pistola non era mia – dice il 60 enne – e non ho visto quello che è accaduto perché appena entrato sono stato aggredito da N’Diaye ed ero impegnato a difendermi”. Morso ha molto insistito davanti ai magistrati sul suo stato di salute: ha spiegato di non stare bene e ha portato documentazione medica. L’uomo in effetti è malato di cuore e probabilmente chiederà per questo di poter essere trasferito agli arresti domiciliari.