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Omicidio a Lumarzo, Albano Crocco decapitato quando era ancora vivo

Genova. Un particolare terribile che se confermato rende il delitto di Lumarzo ancora più inquietante: Albano Crocco, il pensionato di 68 anni ucciso martedì mattina nei boschi di Craviasco, frazione di Lumarzo, sarebbe stato decapitato mentre era ancora vivo E’ quanto risulta dall’autopsia eseguita questa mattina dal medico legale Alessandro Bonsignore, insieme a Marco Salvi, nominato della famiglia Crocco.

Sul collo dell’uomo sono stati trovati alcuni pallini, cinque o sei, a livello sottocutaneo: sia il numero dei pallini, sia il fatto che si siano conficcati in profondità farebbe pensare che la fucilata (ma l’arma del delitto potrebbe anche essere una pistola ad aria compressa caricata a pallini. Sulla parte destra del corpo sono emerse anche alcune lesioni da difesa ad indicare che l’aggressione non avrebbe del tutto colto di sorpresa l’ex infermiere in pensione.

I sospetti degli investigatori si concentrano sul nipote di Crocco, Claudio Borgarelli che è al momento l’unico indagato per omicidio volontario. Lui nega ogni addebito. Dalla sua abitazione sono stati sequestrati indumenti, coltelli ed altri oggetti che saranno inviati ai Ris di Parma per le analisi.

Ancora la testa del povero pensionato non è stata ritrovata né il fucile con cui probabilmente l’assassino ha colpito alle spalle Crocco per fermarlo lungo il sentiero nel bosco.