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Dal 2013

Morte di un corriere ovulatore e traffico di cocaina dal Sud America: latitante arrestato in Costa Rica

Genova.Traffico di cocaina dal Sud America, Interpol, omicidio e spaccio. E’ finita con manette ed estradizione la rocambolesca storia che vede coinvolto Danilo De Bonis, pregiudicato cinquantenne nato a Cagliare ma genovese d’adozione. Due giorni fa, il 4 ottobre, su un’isola caraibica della Repubblica di Costa Rica, agenti della Polizia lo hanno arrestato, ai fini estradizionali. De Bonis era colpito da ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Genova per i reati di omicidio aggravato (ma per il capo d’accusa, riqualificato dal Giudice per l’Udienza Preliminare nel reato di morte quale conseguenza di altro delitto, era stato dichiarato il non doversi procedere. Decisione nei cui confronti il PM ha proposto appello) e importazione di sostanze stupefacenti in concorso.

L’uomo, latitante dal 2013, è stato localizzato grazie alle indicazioni fornite dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Genova, tramite il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, all’Ufficio Interpol di San José (Repubblica di Costa Rica).

Le indagini condotte dal personale della Sezione Antidroga avevano preso avvio dalla morte di Salvatore Ramponi, marittimo genovese di 37 anni, avvenuta il 20 ottobre 2011. Durante il viaggio di ritorno in aereo dal Costa Rica, l’uomo era deceduto a causa di un’overdose provocata dalla rottura di uno dei 90 ovuli nascosti nelle cavità naturali, contenenti complessivamente circa 500 gr. di cocaina.

In particolare, a seguito dei gravi elementi di responsabilità raccolti, De Bonis era stato individuato quale procacciatore in Costa Rica nonché venditore di consistenti quantitativi di cocaina ai componenti di un gruppo criminale attivo nello spaccio a Genova, facente capo al pregiudicato Francesco Raschellà, 42enne di Catanzaro ma da tempo residente a Genova, arrestato nel 2013 con altri otto complici.

Ramponi svolgeva per il gruppo ruolo di corriere “ovulatore” insieme ad una ragazza genovese residente nel ponente cittadino che, nel corso delle indagini, era stata arrestata all’aeroporto di Newark nello Stato del New Jersey nel dicembre del 2011, due mesi dopo la morte del marittimo, mentre trasportava 500 grammi di cocaina in una borsa da viaggio con doppiofondo.

A tradire De Bonis alcune sue foto al mare dei Caraibi, postate su Facebook, utilizzando account “coperti”, a lui non riconducibili, ma individuati dagli agenti della Squadra Mobile.

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